Affitto, se commetti questo errore sei nei guai: il documento (importantissimo) da firmare per evitare il salasso

Affitto, c’è un errore, tra gli altri, che non bisognerebbe commettere per non finire nei guai. Ecco di che cosa si tratta, nello specifico. 

Scegliere di prendere una casa in affitto o darla in locazione, è una soluzione alternativa a quella di acquistare o vendere casa.

Prima di prendere in locazione un appartamento, bisogna essere a conoscenza di tutte quelle norme che disciplinano questo tipo di contratto. Non si possono assolutamente ignorare, perché sono passaggi fondamentali per poter prendere l’abitazione in affitto.

Una delle cose da sapere, prima di andare in affitto, è quella che il locatore può decidere a chi concedere la locazione, escludendo certe categorie di persone. Di solito, sono richieste delle referenze e dei documenti che attestino il reddito, per sapere in che condizioni economiche si trova un determinato soggetto.

Chiaramente, però, il locatore non può avere una copia di quei documenti, ma può essere una garanzia nel caso in cui l’inquilino sia moroso. C’è un errore, in particolare, quando si prende casa in affitto, che non bisogna fare, per non incorrere in determinati problemi. Si tratta di un importante documento da siglare.

Affitto, non commettere questo errore: i rischi che potresti correre

Quando si stipula un contratto di affitto è bene avere chiaro in mente quelli che sono i passaggi chiave da effettuare, per non incorrere in sanzioni o provvedimenti da parte dello Stato.

affitto, gli errori da non commettere
Affitto, gli errori da non fare o potrebbero essere guai-designmag.it

Nello specifico, se il contratto oltrepassa 30 giorni, c’è l’obbligo di registrarlo all’Agenzia delle Entrate. Se non si registra questo importante documento, l’affitto è ritenuto in “nero” e non ha nessuna valenza per entrambe le parti. Quando si registra un contratto di affitto, le spese per questa operazione sono a carico, a metà, tra locatore e inquilino.

La registrazione deve essere fatta entro 30 giorni dal momento in cui si procede col siglare il contratto di affitto. Se si omette tale operazione, si evade il fisco a tutti gli effetti, e sia il locatore, sia l’inquilino hanno responsabilità in merito a questo. L’Agenzia delle Entrate può pretendere denaro da entrambi. Inoltre, il locatore potrebbe anche essere controllato per aver omesso di dichiarare eventuali canoni di affitto in nero.

La caparra, invece, non può corrispondere a più di 3 mensilità, e può servire nel caso in cui l’inquilino causi danni all’appartamento. Alla fine del contratto di affitto, deve essere restituita all’inquilino, se non vi sono danni o altri problemi. Dunque, occhio a tutte queste norme.

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