Addio truffe telefoniche? I contratti luce e gas rischiano di diventare carta straccia

Quante volte è capitato di rispondere al telefono e trovarsi dall’altro capo un operatore che, con toni insistenti e un linguaggio volutamente confuso, cerca di far sottoscrivere un nuovo contratto per la fornitura di luce o gas?

È una delle pratiche commerciali più odiate dagli italiani, che per anni hanno subito cambi di fornitore non richiesti, bollette impreviste e attivazioni mai autorizzate. Nonostante il Registro delle Opposizioni avesse provato ad arginare il fenomeno, il telemarketing aggressivo nel settore energetico ha continuato a prosperare indisturbato.

Ora qualcosa cambia davvero: il Governo è intervenuto con il Decreto Bollette, introducendo misure che potrebbero rivoluzionare per sempre il rapporto tra cittadini e fornitori di energia.

Contratti telefonici nulli senza consenso preventivo: come funziona la nuova regola

Il cuore della riforma è un principio tanto semplice quanto rivoluzionario: qualsiasi contratto per la fornitura di luce o gas stipulato via telefono o messaggistica, senza un consenso preventivo, esplicito e documentato da parte del consumatore, è da considerarsi giuridicamente nullo.

Non semplicemente annullabile, non contestabile dopo settimane di burocrazia: nullo in partenza, come se non fosse mai esistito. Questo ribalta completamente l’onere della prova che, fino ad oggi, gravava quasi sempre sul cittadino costretto a dimostrare di non aver mai autorizzato il cambio di fornitore.

Un contratto con sopra il timbro "NULL"
Contratti telefonici nulli senza consenso preventivo: come funziona la nuova regola – designmag.it

D’ora in poi sarà la società energetica a dover provare l’esistenza di un consenso valido, pena sanzioni pecuniarie e misure interdittive. La riforma colpisce anche l’anonimato che ha alimentato il telemarketing più spregiudicato: ogni chiamata commerciale dovrà provenire da numeri identificabili e direttamente riconducibili all’azienda mandante, mettendo fine al sistema di sub-appalti e numerazioni volatili usate per sfuggire alle segnalazioni. Un cambiamento atteso da milioni di famiglie italiane.

Poteri rafforzati per le autorità e procedura semplificata per i cittadini

La nuova normativa non si limita a stabilire regole: le rende anche applicabili in tempi rapidi, dotando le autorità di strumenti concreti di intervento. L’AGCOM, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, può ora ordinare il blocco immediato delle linee telefoniche utilizzate per chiamate irregolari, con obbligo per gli operatori di rete di eseguire il provvedimento senza ritardi.

Si tratta di una svolta significativa, perché in passato le procedure sanzionatorie erano lente e spesso inefficaci, lasciando i call center abusivi liberi di operare per mesi prima di subire conseguenze. Parallelamente, viene semplificata la procedura di segnalazione per i consumatori: chi riceve una chiamata non autorizzata può rivolgersi direttamente al Garante per la protezione dei dati personali o all’AGCOM, indicando semplicemente il numero del chiamante.

Un meccanismo finalmente alla portata di tutti, che non richiede competenze legali né lunghi iter burocratici. Le associazioni dei consumatori accolgono il provvedimento con favore, sottolineando come la complessità delle tariffe energetiche renda il canale telefonico strutturalmente inadatto a garantire un’informazione corretta e completa all’utente finale.