A Firenze per progettare “l’architettura del turismo sostenibile”

Il 23 novembre a Firenze si svolgerà un convegno dal titolo 'L'architettura del turismo sostenibile' per discutere su come si può intervenire con l'architettura sul territorio rispettandolo e valorizzandolo

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    L’architettura ha tante potenzialità e una di queste è sicuramente la capacità di progettare il territorio, instaurando solidi legami invisibili tra le vari componenti che lo caratterizzano: il turismo, l’ospitalità, la ristorazione, le risorse naturali e agricole, la produzione di energia. Il modo in cui l’architettura possa intervenire su tutti questi fattori, mettendoli in relazione tra di loro e portandoli a creare qualcosa di migliore, sarà oggetto di discussione del convegno “L’architettura del turismo sostenibile”, in programma per il 23 novembre prossimo a Firenze, presso la Fondazione Franco Zeffirelli.

    IL CONVEGNO E I PARTECIPANTI

    La tematica sarà approfondita in maniera esaustiva e innovativa, con uno sguardo rivolto verso un futuro in cui il rispetto dell’ambiente, della cultura e della tradizione di ciascun luogo è fondamentale, da un team di addetti ai lavori e istituzioni locali accomunati dalla volontà di trovare una linea d’azione comune che ponga le basi per una tecnica progettuale proiettata verso il luogo d’intervento e il rispetto della sua propria vocazione. Il simposio si arricchirà della presenza dell’architetto Hani Rashid, fondatore i Asymptote Architecture, studio di architettura e di design con sede a New York, che discuterà dell’argomento con storici dell’architettura, professori universitari e rappresentanti delle istituzioni locali a diversi livelli.

    MA COSA VUOL DIRE PROGETTARE L’ARCHITETTURA DEL TURISMO SOSTENIBILE?

    Il turismo sostenibile si presenta come un tema particolarmente caro a tecnici e imprenditori turistici, rappresentando, ormai, una forma di ospitalità sempre più ricercata sia da chi offre i servizi sia da chi li acquista. Si tratta di una modalità di viaggiare capace di soddisfare il turista ma al tempo stesso di rispettare il territorio, ponendo basi solide e concrete per nuove opportunità future.

    Optare per un’architettura del turismo sostenibile vuol dire progettare con la consapevolezza edifici che devono inserirsi in una natura nei confronti della quale bisogna mostrare profondo rispetto. I fabbricati devono rispondere a criteri ecocompatibili, puntare al riuso e al riciclo, preferire fonti di energia rinnovabili e, soprattutto, tener conto della cultura e delle tradizioni del luogo, realizzando un progetto di sostenibilità che non è solo fisica, ma anche etica e morale.

    La progettazione deve spaziare dall’aspetto puramente costruttivo e tecnico a quello territoriale, tenendo in considerazione le caratteristiche morfologiche del luogo ma anche e soprattutto quelle legate alle tradizioni, al folklore, alla vocazione produttiva. Solo scegliendo un approccio di questo genere genere i professionisti saranno in grado di donare ricchezza al territorio, invece che sfruttarlo e, in alcuni casi, maltrattarlo.