Poltrone vintage e riedizioni contemporanee
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Le poltrone vintage, quelle appartenenti al modernariato classificabile tra gli anni Cinquanta fino ai Settanta, sono i primi pezzi di design industriale a rimanere alla storia. Oggi queste realizzazioni sono ricercatissime dai collezionisti e rieditate in versioni contemporanee dai marchi più prestigiosi.
In principio furono i grandi maestri del Movimento Moderno, le cui opere negli anni Sessanta, vennero rimesse in produzione da Dino Gavina e da Cassina, poi, è stata la volta dei protagonisti del periodo d’oro del design italiano, Castiglioni, Magistretti, Zanuso, Albini.
Con gli anni la tendenza si è consolidata, ed oggi le riedizioni guardano soprattutto al periodo che va dalla fine degli anni Cinquanta agli anni Settanta, con la riproposta di progetti di designer ancora capaci di conquistare i gusti del pubblico.
Nella maggior parte dei casi si tratta di poltrone fuori catalogo, oppure di rivisitazioni di modelli indimenticabili divenuti cult, che non sono mai usciti di produzione.
Di solito si tratta di versioni contemporanee realizzate in occasione degli anniversari delle produzioni dei pezzi storici, che in realtà, per carica d’innovazione e qualità progettuale riescono ad essere ancora adesso di straordinaria attualità.
Alla base di queste riscoperte c’è una fortissima richiesta di mercato, ma anche un complesso lavoro di ricerca condotto su disegni originali e documenti d’epoca, e di adeguamento delle tecnologie costruttive e dei materiali, alle conoscenze di oggi.
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Lun 19/10/2009 da Ritana Schirinzi





















