Vuoi vivere come ne Il Paradiso delle Signore? Cosa non deve mai mancare in una perfetta casa anni Sessanta

Il Paradiso delle Signore ha fatto tornare in auge lo stile anni Sessanta: quali sono i segreti per riproporlo anche nelle nostre case?

Gli anni Sessanta furono un’epoca rivoluzionaria da molti punti di vista, anche (e forse soprattutto) per quanto riguarda lo stile degli arredamenti d’interni. In quel periodo, infatti, si sviluppò la materia Design, ovvero la progettazione di arredi innovativi, in grado rinnovare in maniera estremamente profonda l’immaginario collettivo.

Le case cominciano a trasformarsi in maniera sempre più evidente: diventano spazi coloratissimi in cui irrompe la modernità di forme e colori accesi, spesso accostati in abbinamenti improbabili ma dal grande valore decorativo.

La plastica si trasforma in un materiale fondamentale per il design e comincia a essere utilizzata in maniera sempre più ampia nella produzione di pezzi d’arredo, soppiantando (per un periodo piuttosto breve) materiali più classici e più nobili come il legno, il vetro e la pelle.

Le forme diventano fluide e tondeggianti, gli sgabelli prendono il posto delle sedie e anche la carta da parati diventa un elemento decorativo importantissimo.

I consigli per arredare la casa in perfetto stile Anni Sessanta

Una delle regole fondamentali quando si desidera arredare la casa in un determinato stile, è non esagerare. Il motivo è che introducendo troppi elementi legati a un unico periodo si finisce per scadere nell’effetto showroom, trasformando la casa in una sorta di esposizione permanente invece che in un ambiente accogliente e funzionale.

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Tipica lampada da tavolo anni Sessanta – Fonte Instagram @fran.zoppini – designmag.it

Per arredare una cucina in stile anni Sessanta prima di tutto si dovrà sicuramente optare per un’isola a cui accostare degli sgabelli imbottiti, simbolo assoluto dello stile americano del periodo.

lampadari dovranno essere possibilmente colorati e dalle forme tondeggianti: globi di vetro o di plastica invece delle classiche strutture a candelabro o delle plafoniere sono un  must assoluto.

In soggiorno o nel living si dovrà optare per un tavolo da pranzo rotondo dai dettagli particolari, come ad esempio il piano in legno o in vetro e le gambe colorate. Anche le sedie dovranno brillare per colori audaci forme insolite.

Per quanto riguarda stampe e tappezzerie, la tentazione di strafare è fortissima perché gli anni Sessanta videro nell’accostamento di colori contrastanti e di stampe impegnative un vero e proprio fil rouge dell’arredo d’interni. Anche in questo caso però è fondamentale non esagerare e scegliere, al limite, una singola parete su cui applicare una carta da parati vistosa.

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