Vendita dell’immobile, le spese condominiali le paga il venditore o l’acquirente? La legge è chiara

Chi paga le spese di condominio dopo la compravendita di un immobile? Tutto quello che c’è da sapere per evitare di perdere soldi.

Quando si acquista un immobile ubicato all’interno di un condominio è sempre bene avere chiara quale sia la situazione amministrativa dell’appartamento fino al momento in cui essa era sotto la responsabilità del vecchio proprietario. Come si sa, infatti, ogni condomino è tenuto a versare una quota mensile per le spese di manutenzione e di pulizia delle aree e delle infrastrutture comuni. 

Nel momento in cui la proprietà di un appartamento passa da un soggetto all’altro insieme alla proprietà passano al nuovo proprietario anche tutti gli oneri amministrativi che pendono sulla casa in questione. Questo significa che in caso di mancato pagamento l’amministratore di condominio ha il diritto di rivolgersi sia al vecchio sia al nuovo proprietario nel caso in cui i debiti riguardino l’anno in cui è avvenuta la compravendita sia l’anno precedente a essa.

Per fare un esempio concreto, se si acquista una casa nel Marzo 2024, tutte le spese di condominio non pagate nell’anno 2023 e nei primi mesi del 2024 sono responsabilità sia del vecchio sia del nuovo proprietario.

Spese condominiali ordinarie e straordinarie: come ci si regola?

Se il vecchio proprietario dell’appartamento è in arretrato con le spese condominiali, il nuovo proprietario è tenuto a pagarle. In un secondo momento però il nuovo proprietario potrà chiedere un rimborso al vecchio proprietario ma, se quest’ultimo non volesse collaborare, è una procedura che potrebbe sfociare in una causa legale.

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Come si gestiscono le spese condominiali arretrate? – designmag.it

Per questo motivo è sempre bene informarsi della situazione amministrativa della casa che si sta acquistando prima di concludere l’acquisto, Se ci fossero delle pendenze relative all’anno in corso e a quello precedente, infatti, si potrebbe decidere di acquistare la casa solo nel momento in cui verranno saldati i debiti con il condominio. Di solito, pur di non perdere l’opportunità di vendere la casa, il venditore tende ad accettare.

Per quanto riguarda invece le spese condominiali straordinarie, come ad esempio la riparazione dell’ascensore o la ristrutturazione delle aree comuni, a doverle sostenere sarà colui che era proprietario dell’appartamento nel momento in cui le spese sono state approvate dall’assemblea di condominio. Questa regola vale anche nel caso in cui le spese condominiali siano state deliberate prima della vendita dell’appartamento ma siano iniziate dopo di essa, cioè quando l’immobile aveva già cambiato proprietario.

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