Tutti fanno questo errore lavando il tagliere spargendo germi e batteri in tutta la cucina

Non lavare il tagliere con superficialità, potresti commettere un grave errore.

In cucina è impossibile non avere il tagliere. Lui ci permette di salvare le superfici della nostra cucina, ma non solamente, anche di evitare varie contaminazioni.

Il problema però nasce quando lo dobbiamo lavare. Come mai? Molto spesso commettiamo un gesto che rischia di far contaminare tutta la cucina. Andiamo a vedere di che cosa si tratta.

Fai attenzione quando lavi il tagliere, potresti commettere un bel guaio

In casa tutti noi abbiamo un tagliere il legno, non possiamo assolutamente dire il contrario. E’ bello, elegante e poi ci aiuta in mille modi diversi. Lo utilizziamo per tagliare gli alimenti, oppure per portare le pentole calde e non appoggiarle direttamente sul tavolo, in alcuni casi è anche perfetto per servire del formaggio.

tagliere con coltello vicino e dei limoni
Fai attenzione quando lavi il tagliere, potresti commettere un bel guaio-Designmag.it

Il problema è che sembra facile da pulire ma non è assolutamente così, anzi! Il legno ha una caratteristica particolare, ovvero assorbe gli odori e le varie sostanze, rendendolo quindi poco igienico e luogo ideale per la proliferazione di agenti patogeni.

Come possiamo, quindi, pulirlo nel modo corretto ed evitare guai in cucina? Iniziamo dicendo che dopo ogni singolo utilizzo dobbiamo sciacquarlo con acqua molto calda. In questo modo possiamo eliminare residui di cibo e sterilizzarlo.

Ovviamente non parliamo dell’acqua che esce dal rubinetto ma di quella che ha bollito in un pentolino. Secondo punto, passiamo alla pulizia vera e propria. In questo caso ci occorre il sapone per i piatti. Noi vi consigliamo sempre qualcosa di super naturale.

Ottimo, infatti, una sorta di scrub con sale grosso e limone. In un unico momento possiamo igenizzare il tagliere, dire addio alle macchie ed ai cattivi odori, senza aver speso praticamente nulla. Ricordiamoci di non strofinare troppo forte altrimenti rischiamo che il legno di rovini.

Terzo ed ultimo passaggio, il trattamento. Dopo aver lavato il tagliere adesso sciacquiamolo e tamponiamolo con un panno pulito prima di farlo asciugare per bene all’aria. Ricordiamo che deve essere completamente asciutto se non vogliamo delle muffe.

Adesso nutriamolo con dell’olio di lino che darà anche una nuova lucentezza al tutto. Massaggiamolo con un batuffolo ed ecco che il tagliere sarà come appena comprato. Ma quando va sostituito effettivamente? Controlliamo se ci sono delle crepe molto profonde.

In questo caso non è solamente un problema estetico ma anche di igiene. Possono diventare un vero e proprio ricettacolo di batteri. Anche la presenza e la persistenza di odori forti che non riusciamo ad eliminare neanche con limone e sale significa che è il momento di salutare il tagliere.

Evitiamo poi alcuni errori comunissimi. Non dobbiamo mai lasciare in ammollo con l’acqua il tagliere di legno perché potrebbe rigonfiarsi creando poi delle crepe o deformandolo. Non mettiamolo in lavastoviglie. Le temperature elevate, i detersivi ed i cicli prolungati sono un problema importante.

Un consiglio importante, utilizziamo taglieri diversi in base a quello che facciamo, quindi uno per la carne cruda, uno per il pane, uno per i formaggi e così via. Possiamo limitare la contaminazione incrociata ed allungare la vita la tagliere. Come vedi in pochissimo possiamo rendere il nostro caro tagliere a prova di germi!

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