La bella stagione si sta avvicinando sempre di più e con lei anche la possibilità, o meglio, l’obbligo di dover spengere i termosifoni. Come possiamo immaginare cambia molto tra le varie fasce.
Noi oggi ti vogliamo ricordare le date per evitare di prendere una multa, anche bella salata. Quindi, scorri le prossime righe e prendi assolutamente nota.
Spengiamo i termosifoni in queste date se non vogliamo rischiare
Con l’arrivo della primavera la domanda di quando possiamo spengere i termosifoni diventa qualcosa di ricorrente. La risposta, come possiamo immaginare, però non è uguale per tutti. Nella nostra bella penisola, infatti, c’è un calendario vero e proprio che divide le varie zone climatiche.

Lo spengimento dei termosifoni, infatti, inizia il 15 marzo per arrivare fino al 15 aprile nelle zone più fredde del Centro-Nord. In alcune zone alpine, poi, è possibile andare anche oltre questa data. Le norme, ovviamente, servono per bilanciare tra il confort in casa ed il contenimento dei consumi e delle relative emissioni.
Ma quali sono e come funzionano le varie zone? L’Italia è divisa in 6 zone che vengono indicate dalla lettera A alla F. Vengono calcolate misurando la differenza tra la temperatura interna e quella esterna durante l’anno. Più il valore è alto e maggiore è il tempo di utilizzo del riscaldamento. Le zone sono divise in questo modo:
- Zona A: meno di 600 gradi giorno, le aree più calde;
- Zona B: tra 600 e 900 gradi giorno;
- Zona C: tra 901 e 1400 gradi giorno;
- Zona D: tra 1401 e 2100 gradi giorno;
- Zona E: tra 2101 e 3000 gradi giorno;
- Zona F: oltre 3000 gradi giorno, cioè le aree montane più fredde.
Solitamente, le prime due zone sono le località costiere del Sud e le isole, la D e la F sono il Centro ed il Nord, mentre la F sono le zone apline e montane con temperature molto rigide. Arriviamo quindi al calendario. Nella zona A dove il clima è molto mite i termosifoni devono essere spenti entro il 15 marzo.
Parliamo di zone come Lampedusa, Linosa o Porto Empedocle. Passiamo alla Zona B. In questo caso lo stop è entro il 31 marzo. Ci troviamo in cittadine come Palermo, Reggio Calabria, Trapani. Anche nella zona C la data è sempre il 31 marzo e ci troviamo a Napoli, Lecce, Bari o Salerno.

Per chi abita al centro Italia, ovvero la zona D possiamo tenere accesi i termosifoni fino al 15 aprile, in questo caso ci troviamo in città come Roma, Firenze, Genova o Ancora. Un piccolo dettaglio a Roma è possibile tenere accesi i termosifoni fino al 7 aprile.
E per quanto riguarda la zona E ci troviamo in gran parte del Nord Italia e la data è sempre 15 aprile, ecco che ci troviamo a Milano, Torino, Bergamo, Padova e simili. Per le zone F, ovvero i territori montani come Trento, Cuneo o Belluno non c’è un limite temporale.
Si parla anche di un numero massimo di ore in cui possiamo tenere accesi i nostri termosifoni in base alla divisione in zone, ovvero:
- Zona A: massimo 6 ore al giorno;
- Zona B: massimo 8 ore;
- Zona C: massimo 10 ore;
- Zona D: massimo 12 ore;
- Zona E: massimo 14 ore.
E’ molto importante poi conoscere le varie modifiche che possono apportare i vari Comuni in base all’andamento delle temperature. Ad esempio, se la primavera è molto calda si può decidere anche di anticipare la data di spengimento dei termosifoni per ridurre i consumi, oppure al contrario, avere una piccola deroga. Vi consigliamo di consultare in questi periodi sempre il sito del Comune per non cadere in errore.






