Tavolini Mabeo: collezione da Patricia Urquiola

Il marchio Mabeo, con base in Botswana, propone una bella collezione di tavolini per zona giorno disegnati da Patricia Urquiola

[galleria id=”3111″]Il marchio Mabeo, con base in Botswana, propone una bella collezione di tavolini per zona giorno disegnati da Patricia Urquiola. Si chiamano Naledi e sono tre tavolini di dimensioni e altezze differenti che presentano la particolarità di disegni colorati e geometrici sul top. “Naledi” significa letteralmente “stella”, e il nome è stato derivato dal modello a forma di stella che è tessuta attraverso la parte superiore del tavolo con fili del telefono. Il dettaglio è stato ispirato dalla tecnica impiegata dai maestri che intrecciano le fibre vegetali per costruire cesti e cestini in Botswana.

I tavolini sono realizzati in legno duro sostenibile e pannelli di fibre di media densità. Sono ecologicamente, esteticamente e culturalmente sostenibile, e sono disponibili in diverse combinazioni di colori tra cui ciano, verde, giallo, bianco o rosso, arancione, giallo e blu.
 
Patricia Urquiola ha condotto una ricerca sull’intreccio utilizzato nei paesi sudafricani e poi ha sperimentato una sorta di riciclo dei fili del telefono colorandoli in tonalità sgargianti. Così ha seguito le orme di Paola Navone che ha condotto un lungo viaggio nei paesi dell’ Oceania per conoscere le tecniche d’intreccio più diffuse e poi utilizzarle per Gervasoni.
 
Il marchio Mabeo ha stupito per l’artigianalità dei suoi pezzi d’arredo che promuovono il lavoro fatto a mano e allo stesso tempo si lanciano sul mercato globale, come la sedia Maun Windsor che ricalca la seduta a stecche Windsor. La sua rete cerca di combinare i punti di forza dell’artigianato africano per costruire nuovi legami e nuove idee.

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