Superstudio Più e il temporary museum for new design in Zona Tortona

Anche quest’anno è tornato il temporary museum for new design al Superstudio Più, l'appuntamento centrale di Zona Tortona

Anche quest’anno è tornato il Temporary museum for new design al Superstudio Più, l’appuntamento centrale di Zona Tortona. Uno spazio che tra installazioni soprendenti, auto volanti e proposte per l’arredamento casa, presenta una ricca selezione del miglior design in circolazione. Così le grandi location del Superstudio Group si confermano uno dei poli più esclusivi grazie a contaminazioni creative ed innovative ideate da Gisella Borioli insieme con l’art direction di Giulio Cappellini e mirate ai significati culturali del prodotto, cosa che si traduce in installazioni di forte impatto con un taglio davvero museale. Tra gli espositori del 2011 compaiono nomi molto prestigiosi:

Entrando nell’ideale saké bar di Kaneka ci si trova immersi in mille lucine sospese come fiori di ciliegio o ali di farfalle.
 
Lo spazio di Foscarini, progettato da Vicente Garcia Jimenez, è un altro esempio di genialità italiana con innesti di creatività internazionale: lampade sovrapposte, moltiplicate all’infinito e condite di son-et-lumiere regalano qualche minuto di vero spettacolo. In questa contaminazione di linguaggi molte sono le commistioni con il mondo dell’arte contemporanea, come le antropomorfe sculture di Display o le carte da parati firmate dall’artista Flavio Lucchini per Jannelli & Volpi.
 
Uno spazio curato da Giulio Cappellini e Paola Navone viene allestito per mostrare l’uso dell’Alcantara nei rivestimenti sia di pezzi storici, sia di arredi di recupero.
 
In quasi ogni angolo del Superstudio Più c’ è Fluxchair, un progetto di Wiebe Teertstra che unisce comfort e praticità con un unico foglio di plastica che da piatto si trasforma in seduta.

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Parole di Sergio Romeo