Ogni inverno la stessa storia: termosifoni accesi al massimo, caldaia che lavora incessantemente, eppure le stanze rimangono fredde e la bolletta del gas continua a salire in modo preoccupante.
Se ti riconosci in questa situazione, sappi che nella maggior parte dei casi non serve cambiare l’impianto né sostituire i radiatori. Il problema è molto più semplice e la soluzione è alla portata di tutti, senza chiamare un tecnico.
Bastano pochi minuti di manutenzione ordinaria per trasformare termosifoni tiepidi in fonti di calore efficaci, riducendo contemporaneamente i consumi energetici fino al 20%. In questo articolo ti spiego come ho risolto il problema in casa mia e come puoi farlo anche tu, ottenendo risultati immediati e duraturi.
La valvola di sfiato: l’alleata che non conosci per eliminare l’aria
Ogni termosifone ha una piccola valvola di sfiato che permette di liberare l’aria intrappolata nel circuito, e questo è il primo passo fondamentale. L’aria all’interno dei radiatori impedisce all’acqua calda di circolare correttamente, creando zone fredde soprattutto nella parte superiore del termosifone.
Il risultato? La caldaia continua a funzionare cercando di raggiungere la temperatura impostata, ma l’efficienza è ridotta drasticamente. Personalmente, prima di scoprire questa soluzione, avevo termosifoni che nella parte alta erano praticamente gelidi mentre sotto scottavano.

Per risolvere il problema serve una chiave per valvole di sfiato, che si trova in qualsiasi ferramenta a circa 2-3 euro, oppure un semplice cacciavite piatto. La procedura è semplice: spegni la caldaia e attendi almeno 30 minuti affinché la pressione si stabilizzi.
Posiziona un contenitore sotto la valvola di sfiato, che si trova solitamente sul lato opposto rispetto alle tubature, e ruotala lentamente in senso antiorario. Sentirai un sibilo caratteristico: è l’aria che esce. Continua finché non inizia a uscire acqua in modo costante, poi richiudi immediatamente. Ripeti questa operazione su tutti i termosifoni della casa, partendo da quelli più lontani dalla caldaia.
Il controllo della pressione: il segreto per mantenere l’efficienza costante
Dopo aver sfiatato i termosifoni, la pressione della caldaia sarà inevitabilmente diminuita e va ripristinata per evitare malfunzionamenti. Questo passaggio è cruciale ma viene spesso trascurato, vanificando i benefici dello sfiato.
Controlla il manometro della caldaia: la lancetta dovrebbe indicare tra 1,2 e 1,5 bar quando l’impianto è freddo. Se la pressione è inferiore, individua il rubinetto di carico della caldaia, solitamente situato nella parte inferiore dell’apparecchio, e aprilo lentamente osservando la lancetta salire.
Quando raggiungi il valore corretto, chiudi immediatamente il rubinetto. Attenzione a non esagerare: una pressione eccessiva (oltre 2 bar) può causare perdite dalle valvole di sicurezza e danneggiare l’impianto. Personalmente verifico la pressione una volta al mese durante l’inverno, impiegando appena un minuto ma evitando sprechi energetici significativi.
Un trucco aggiuntivo che applico è posizionare pannelli riflettenti dietro i termosifoni, soprattutto quelli installati su pareti esterne: fogli di alluminio o pannelli specifici da 5 euro riflettono il calore verso l’interno anziché disperderlo attraverso il muro.






