Si può ottenere il bonus mobili senza le spese di ristrutturazione? La verità che non tutti conoscono

Bonus mobili ed elettrodomestici saranno in essere anche nel 2024 ma spesso si fa confusione tra le varie normative.

Le regole per ottenere la detrazione fiscale sull’acquisto di mobili o elettrodomestici sono un po’ confusionarie e qualcuno potrebbe cadere in errore. Innanzitutto ricordiamo, ad esempio, che il bonus può essere richiesto e ottenuto solamente dalla persona che usufruisce della detrazione diretta.

Per capirsi, se tra due coniugi uno solo ha speso i soldi per la ristrutturazione sarà l’unico soggetto autorizzato a chiedere il bonus. Al tempo stesso, il bonus può anche essere chiesto più volte, ovviamente se sussistono le condizioni.

Tra l’altro non tutti i mobili o elettrodomestici rientrano nella lista di quelli acquistabili per ottenere il bonus. Forse non tutti sanno che ad esempio il parquet è esente dal bonus, così come le porte e i tendaggi. Inoltre l’agevolazione comprende anche le spese per il trasporto e il montaggio dei mobili/elettrodomestici e anche per i dispositivi o complementi che sono stati acquistati a rate.

Si può ottenere il bonus mobili senza la ristrutturazione della casa?

Per usufruire dell’agevolazione bisogna innanzitutto rispettare delle scadenze; infatti è necessario che siano stati eseguiti dei lavori all’immobile non prima del 1 gennaio dell’annualità precedente all’acquisto dei mobili.

come funziona il bonus mobili
Le regole del bonus mobili sono un po’ complicate (Designmag.it)

L’avvio ai lavori è indicato nelle procedure legali, ma se la persona ha fatto interventi che non necessitano della procedura dell’avvio ai lavori potrà presentare una dichiarazione sostitutiva.

Non dobbiamo poi dimenticare che il pagamento dei mobili deve essere tracciabile, ma se sono ammessi i bancomat o le carte di credito e anche le pratiche di finanziamento a rate, lo stesso non vale per gli assegni bancari e ovviamente per i pagamenti effettuati coi contanti.

Molti cittadini che hanno intenzione di chiedere il bonus mobili non hanno ben chiaro il discorso della ristrutturazione. Anche perché quando si parla di ristrutturazione si pensa generalmente a lavori molto importanti e costosi.

Per capire in quali casi si può chiedere il bonus dobbiamo rifarci alla normativa, che recita quanto segue: “si può ottenere il bonus mobili per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati ad immobili oggetto di: manutenzione ordinaria (solo per le parti comuni degli edifici residenziali); manutenzione straordinaria; restauro e risanamento conservativo; ristrutturazione edilizia“.

Di conseguenza gli interventi sull’immobile devono essere fatti, e non si può usufruire del bonus solamente per comprare dei mobili o degli elettrodomestici di classe energetica efficiente. Si devono realizzare alcuni interventi, che non sono solamente la ristrutturazione ma tutto ciò che rientra nelle specifiche sopra riportate.

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