Si devono pagare le spese condominiali se la casa è vuota? Ecco cosa dice la legge

Se una casa è vuota, si devono pagare lo stesso le spese condominiali? Ecco cosa afferma la legge: non potete evitarla.

Molto spesso, può capitare di acquistare una casa in un condominio e poi andare a vivere altrove. Gli acquisti di più case, consentono, un domani, di donarle ai propri figli o aiutare fratelli, sorelle o anche i genitori, eliminando magari l’affitto da pagare per una casa che non è propria. Si tratta quindi, molto spesso, di un investimento a lungo termine. Avere una casa in un condominio comporta però il dover seguire, necessariamente, tante regole.

Ma una domanda che spesso ci si pone è “se non vivo in quella casa, devo comunque pagare le spese condominiali?”. Vediamo insieme cosa afferma la legge: non potete ignorare quest’ultima. Pronti?

Spese condominiali: se la casa è vuota, vanno pagate?

Quando si acquista una casa in un condominio, si deve essere consapevoli che bisogna seguire determinate regole e che bisogna adattarsi a quest’ultime. Infatti bisogna sicuramente avere un amministratore in grado di gestire al meglio tutto ciò che c’è da fare nel proprio condominio e interfacciarsi con i condomini, in modo da non avere problemi personali con quest’ultimo.

condominio regole
Cosa dice la legge sulle spese condominiali (Designmag.it)

Sicuramente le divergenze di pensiero sono presenti ovunque e non è una novità che non tutte le regole vengano rispettate al meglio, ma bisogna impegnarsi affinché ciò accada.

Ma se una persona possiede solo la casa all’interno del condominio, ma non ci vive, deve pagare tutto ciò? Qualsiasi spesa venga effettuata all’interno del condominio stesso? Vediamo cosa dice la legge.

Secondo quanto afferma la legge, le persone che hanno acquistato una determinata casa all’interno di un condominio, ma non ci vivono dentro, devono pagare tutte le spese condominiali, che vengono suddivise sempre in base ai millesimi. Infatti, come ben sappiamo, ogni appartamento paga una cifra diversa dall’altro, questo a causa della differenza di mq presenti in ognuna di essa. Quindi, anche se non si vive in un determinato luogo, è bene pagare tutte le spese che riguardano gli spazi comuni.

Ciò significa che bisogna pagare la propria somma sia per la pulizia delle scale, per la pulizia dei luoghi comuni, ad esempio il palazzo, per il giardiniere se ne possiede uno e così via. Ovviamente però ogni regola può avere una propria eccezione. Infatti, d’accordo con il resto dei condomini, colui che non vive in un determinato appartamento può chiedere la riduzione della propria quota per far sì che alcune spese, come ad esempio la corrente, non vengano pagate in toto. Oggettivamente se non si vive in un appartamento, di certo non si fa uso, ad esempio, dell’ascensore! Ecco perché il tutto diventa molto soggettivo.

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