Sfratto a famiglia con minori: ti salvi con la legge che tutela la stabilità psicofisica

Uno sfratto esecutivo è sempre molto spiacevole, in particolare se coinvolge una famiglia che comprende minori: come vengono tutelati?

Lo sfratto esecutivo rappresenta l’ultima fase di un procedimento giudiziario volto a obbligare un inquilino a lasciare l’immobile di cui è affittuario. Si distingue in due tipologie: lo sfratto per morosità si rende necessario per il mancato pagamento del canone di locazione o delle spese condominiali per un periodo pari o superiore a 6 mesi; lo sfratto per necessità avviene quando il proprietario necessita dell’immobile per uso abitativo proprio o dei suoi stretti familiari.

Lo sfratto per necessità è di solito molto meno problematico rispetto allo sfratto per morosità. Di solito infatti il proprietario si limita a comunicare con molto preavviso che non ha intenzione di rinnovare il contratto d’affitto alla sua data di scadenza. In questo modo l’inquilino avrà molto tempo per trovare un’altra abitazione e in genere l’intera prassi si svolgerà senza problemi. Se però l’inquilino non libera la casa in tempo, il proprietario può citarlo in tribunale.

Sfratto a famiglie con minori: tutti i modi per tutelarsi

Bisogna precisare però che non è assolutamente facile sfrattare un inquilino e in particolare una famiglia morosa. In particolare, la legge offre delle fortissime tutele alle famiglie con minori. Appoggiandosi a tali tutele è possibile rimandare o addirittura evitare lo sfratto esecutivo. Secondo la legge una famiglia in cui siano presenti minori non può essere sfrattata a meno che i componenti del nucleo famigliare non abbia già trovato una sistemazione.

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La legge tutela i minori in caso di sfratto: ecco come – designmag.it

Inoltre, nell’arco di 120 giorni dalla convalida dello sfratto l’inquilino potrà anche richiedere al padrone di casa una sanatoria, cioè 90 giorni di tempo per saldare gli arretrati e mettersi in regola con i pagamenti. È possibile richiedere massimo una sanatoria all’anno nell’arco dei 4 anni previsti da un contratto d’affitto.

Qualora la famiglia n cui sono presenti minori non sia in grado di provvedere da sola al saldo dei propri debiti, avrà il diritto di rivolgersi ai servizi sociali, che potranno intervenire in due modi differenti. In primo luogo potrebbero offrire alla famiglia sostegno economico. In alternativa potrebbero indicare una sistemazione provvisoria per esempio in una struttura finalizzata all’accoglienza.

Se per qualsiasi motivo non fosse possibile nessuna di queste due soluzioni, i minori saranno assegnati a una casa famiglia fino a che non ci saranno le condizioni per il ricongiungimento con i parenti.

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