Negli ultimi anni la questione del costo dell’energia elettrica è diventata centrale per molte famiglie, tra aumenti delle tariffe e consumi domestici sempre più elevati.
Anche piccoli sprechi quotidiani sommano cifre significative alla bolletta, soprattutto se rimangono inosservati per mesi interi. Un elemento spesso trascurato ma sorprendentemente impattante è il consumo notturno degli elettrodomestici: dispositivi lasciati collegati, anche in standby, continuano infatti a consumare energia senza essere effettivamente usati.
Questo fenomeno, noto come “consumo fantasma”, può incidere sensibilmente sulla spesa annuale, con alcuni studi e calcoli che stimano risparmi fino a circa 150 € l’anno se si adottano semplici abitudini di spegnimento e disconnessione degli apparecchi durante la notte. Capire quali dispositivi tagliano davvero i consumi può fare la differenza nella gestione intelligente dell’elettricità domestica.
L’elettrodomestico che devi staccare di notte
Spegnere completamente i caricabatterie e i dispositivi in standby riduce gli sprechi energetici. Anche quando sembrano “off”, molti apparecchi continuano a consumare energia elettrica semplicemente perché sono collegati alla rete. Secondo quanto riportato, il dispositivo più significativo da staccare di notte è il caricabatterie di telefoni e tablet: pur non caricando nulla, continua ad assorbire corrente, contribuendo al famoso “effetto vampiro” che incrementa la bolletta.

Questo non vale solo per i caricabatterie, ma anche per televisori, console di gioco, decoder e altri dispositivi elettronici che rimangono in standby. Studi sul consumo fantasma indicano che la potenza assorbita in queste condizioni, pur bassa per singolo apparecchio, può arrivare a costare decine di euro all’anno se moltiplicata per i dispositivi presenti in casa.
Per massimizzare il risparmio, basta usare ciabatte con interruttore o prese smart per spegnere completamente questi apparecchi quando non servono, soprattutto di notte. Questo semplice gesto non solo riduce i consumi inutili ma può aiutarti a risparmiare una somma significativa sulla bolletta elettrica annuale.
Altre strategie per tagliare la bolletta: dal LED alle abitudini quotidiane
Ridurre i consumi non si limita a staccare gli elettrodomestici di notte: una gestione consapevole dell’energia fa la differenza. Una prima mossa semplice è sostituire le lampadine tradizionali con lampadine a LED: questi dispositivi consumano fino all’80 % in meno e durano molto più a lungo, abbattendo di conseguenza la spesa per l’illuminazione.
Un altro aspetto da considerare è l’uso intelligente degli elettrodomestici maggiormente energivori, come lavatrice, lavastoviglie e forno: farli partire con carichi completi e preferire programmi eco o a bassa temperatura aiuta a ridurre l’energia consumata.
Anche controllare l’isolamento termico della casa e sfruttare al massimo la luce naturale può abbassare i consumi complessivi. Infine, usare un termostato programmabile per gestire il riscaldamento e la climatizzazione nei momenti in cui sei effettivamente in casa permette di evitare sprechi durante la notte o quando la casa è vuota.






