Tutti noi abitiamo in condominio e come sempre accade delle persone con le quali andiamo d’accordo ed altre meno, ma dobbiamo sempre avere un comportamento consono e rispettoso.
Anche perché se ci rivolgiamo in un determinato modo al nostro vicino possiamo incorrere in dei guai, anche molto seri. Andiamo a vedere nel dettaglio cosa dobbiamo evitare di fare o meglio, di dire.
Al vicino non dire mai queste parole, rischi il reato di diffamazione
Capita a tutti di litigare con il nostro vicino per motivi futili, non possiamo dire assolutamente il contrario! Ma sai che se dici una determinata parola puoi rischiare di fare il reato di diffamazione? Di quale parola si tratta? Se difiniamo il vicino con termini molto forti si configura il reato.

Questo è quanto ha affermato la Cassazione con una sua sentenza recente. Un condomino aveva offeso la reputazione del vicino e del proprietario dell’immobile locato tramite una email con degli epiteti ingiuriosi. Il motivo della lite? L’appartamento vicino a lui era stato dato in locazione ad una persone, secondo il suo modo di pensare, che non aveva i requisiti di moralità.
La persona condannata ha provato a ricorrere all’ingiustizia della condanna dicendo che non si era tenuto conto delle minacce che lui aveva subito. Ma ecco che è stato respinto il ricorso con la sentenza 8821/2025. In un primo momento si affermava che spesso veniva utilizzata la parola “tossico” “alcolista” socialmente pericoloso” “spesso in stato di ebbrezza violenta e potenzialmente pericoloso e borderline”.
La Corte ha ritenuto queste parole e frasi rivolte al vicino dove si manifestavano le caratteristiche della mafiosità. La condotta del condominio non era giustificata anche se produceva rumori molesti. Continuano si indica anche che non poteva essere invocata la provocazione, ex articolo 599 del Codice penale, per l’assenza delle prove del fatto.
Ma come mai si configura la diffamazione? Perché comunicando con più persone si offende la reputazione di un assente e non l’ipotesi di rato, come indicato nell’articolo 598 del Codice penale (offese in scritti e discorsi pronunciati dinanzi alle Autorità giudiziarie o amministrative), perché non sono contenute in uno scritto ma solamente alle parti del processo.
Quindi, la prossima volta che hai qualche problematica con un tuo vicino cerca di tenere a mente che non serve esagerare con le parole ma si può trovare una soluzione anche in modo pacifico e calmo. Ricorda sempre che se hai qualche dubbio puoi chiedere prima all’amministratore di condominio ed in caso rivolgerti ad un Caf per una consulenza.




