Scontrino parlante, serve per accedere al Bonus Mobili: ma che cos’è? Quello che devi sapere

I contribuenti che vogliono ottenere la detrazione del Bonus mobili devono conservare lo scontrino parlante. 

Accedere ai Bonus edilizi non è semplice. Ci sono numerose condizioni da rispettare e spesso tanti contribuenti dimenticano qualche onere. Eppure un semplice errore può far perdere tanti soldi, meglio stare attenti a ogni indicazione come quella sui pagamenti ammessi.

Il Bonus mobili permette di ottenere una detrazione del 50% sulla spesa di acquisto di mobili e grandi elettrodomestici volti ad arredare una casa oggetto di ristrutturazione. La misura da sola non è richiedibile, va associata al Bonus ristrutturazione. Serve, inoltre, che la data di inizio dei lavori sia anteriore a quella in cui sono state sostenute le spese di acquisto.

Cos’è lo scontrino parlante utile per il Bonus mobili

Il Bonus mobili prevede un tetto massimo di spesa che nel 2024 è di 5 mila euro. Significa che la detrazione massima ottenibile è di 2.500 euro recuperabile in dieci anni tramite rimborso sul modello 730. Si possono richiedere, però, tante agevolazioni quanti sono gli immobili ristrutturati. Letti, armadi, librerie, scrivanie, sedie, poltrone sono alcuni dei mobili da comprare e ammessi alla detrazione. Vi rientrano anche i grandi elettrodomestici di alta classe energetica. Tutto questo a condizione che si rispettino precise regole di pagamento.

Lo scontrino parlate per ottenere la detrazione del 50%
Se comprate mobili conservate lo scontrino parlante (Designmag.it)

Per ottenere la detrazione occorre pagare gli acquisti con bonifico, carta di credito o debito (anche a rate). I documenti da conservare sono la ricevuta del bonifico, la ricevuta di avvenuta transizione, la documentazione di addebito sul conto corrente ossia ogni attestazione del pagamento. Servono anche le fatture di acquisto dei beni completi di natura, qualità, quantità dei beni o servizi comprati.

Il Bonus mobili ammette, dunque, anche lo scontrino parlante ossia un particolare tipo di scontrino che riporta ogni dettaglio relativo al bene/servizio acquistato. Viene rilasciato dal rivenditore al momento del pagamento e deve riportare oltre alla quantità e natura dei prodotti anche il relativo codice alfanumerico nonché il codice fiscale del contribuente che richiederà il Bonus mobili. Proprio grazie al codice fiscale, infatti, di potranno portare le spese in detrazione nella dichiarazione dei redditi proprio come avviene, ad esempio, per le spese mediche.

Ogni documento presentato per ricevere la detrazione del 50% nello specifico dovrà ricondurre al titolare della carta di credito o debito che ha effettuato il pagamento. Rispettando queste indicazioni sarà facile per il contribuente approfittare dell’agevolazione e recuperare parte della spesa di acquisto di mobili e grandi elettrodomestici anche se acquistati all’estero.

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