Saldo IMU entro il 18 dicembre: ecco le esenzioni valide da quest’anno

Si avvicina la data del saldo IMU 2023 in scadenza il 18 dicembre, ecco quali sono le esenzioni e le novità.

I proprietari di case sanno già che entro la data del 18 dicembre occorre mettersi in regola con il pagamento del saldo dell’IMU, cioè a dire l’imposta municipale unica che si applica ai cittadini che risultano essere in possesso di immobili residenziali o di fabbricati ma anche di terreni agricoli o di superfici edificabili. Però quest’anno ci sono delle novità.

Infatti per il pagamento dell’IMU sugli immobili scattano proprio dall’anno 2023 alcune esenzioni che vale la pena conoscere, e che si aggiungono alle esenzioni già valide, che riassumiamo in breve di seguito. In questo modo potrete avere un quadro chiaro e netto della situazione così potrete valutare se rientrate o meno tra coloro che non devono pagare l’IMU.

Esenzioni IMU 2023, chi non deve pagare il saldo

Come molti di voi sapranno già e avranno appuntato sul calendario la data, il prossimo 18 dicembre è il giorno di scadenza entro cui bisogna pagare l’IMU. Ma ci sono delle categorie di persone che possono giovare dell’esenzione. Di chi stiamo parlando? Ecco di seguito tutti coloro che non dovranno effettuare il saldo dell’imposta al Comune.

Esenzioni Imu
Esenzione Imu, ecco chi non deve pagare – designmag.it

Entro il 18 dicembre si potrà versare l’imposta municipale unica relativa alla proprietà di immobili ed eventuali pertinenze. Chi è esentato? Come sempre non si deve pagare nulla per l’abitazione principale e le relative pertinenze come box, cantina o solaio. Si intende abitazione principale quella in cui si ha la residenza. Non pagano gli anziani che hanno trasferito la residenza in una casa di riposo.

L’esenzione comprende l’abitazione data al coniuge separato o divorziato assegnatario dell’ex casa familiare. Invece l’imposta si paga lo stesso per gli immobili di pregio come ville, castelli e palazzi signorili.

Si paga poi per la cosiddetta seconda casa, cioè per tutte le case che si possiedono ma in cui non si ha la residenza, nonché per tutti i tipi di fabbricati, che siano affittati o sfitti, per immobili adibiti ad uffici, negozi, capannoni industriali e terreni agricoli o edificabili.

Per quanto riguarda le abitazioni date ad uso gratuito tra genitori e figli si applica uno sconto del 50%.

Ma quali sono le esenzioni valide da quest’anno? La novità riguarda gli immobili occupati abusivamente. In sostanza se il legittimo proprietario ha presentato una regolare denuncia all’autorità giudiziaria per violazione di domicilio (o sia partita l’azione penale) può non pagare l’IMU.

Sono ancora validi anche gli esoneri IMU per gli edifici danneggiati dai terremoti del 2012 in Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto e del 2016 in Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo. Mentre non è stata rinnovata la proroga per i Comuni colpiti dall’alluvione in Emilia-Romagna Toscana e Marche.

Gestione cookie