Quando in casa abbiamo una zona con un sottotetto e la vogliamo rendere abitabile sembra scontato dirlo, ma non lo è, ci vogliono alcune autorizzazioni.
Andiamo a vedere nel dettaglio che cosa bisogna sapere e soprattutto quali passi vanno assolutamente fatti. Scorri le prossime righe e prendi nota.
Cosa richiedere per rendere abitabile il sottotetto
Se in casa abbiamo la fortuna di avere uno spazio nel sottotetto lo possiamo utilizzare in mille modi diversi. Potrebbe diventare una camera, un salotto, oppure uno studio o una zona relax. Ecco che la nostra casa acquista anche valore, il che non è mai una cosa negativa, anzi!

Ovviamente, come in tutte le cose, ci sono dei permessi che vanno richiesti per rendere abitativo questo spazio. Le procedure che dobbiamo seguire richiedono l’intervento di alcune figure professionali, come un interior designer ma soprattuto un architetto ed un ingegnere se vogliamo intervenire su strutture portanti.
Iniziamo però dicendo che per rendere un sottotetto abitabile ci sono dei parametri tecnici ben precisi che sono stabiliti dai regolamenti edilizi. Il primo è l’altezza. Quella minima deve essere di 270 cm ma può scendere a 240 per bagni e corridoi. L’altezza media ponderale deve essere almeno 240.
In alcune Regioni della nostra bella penisola ci sono delle deroghe, in modo particolare dopo il Decreto Salva Casa 2024. Importantissimo poi il rapporto aeroilluminante. La superficie delle finestre deve essere almeno 1/8 o 1/10 dalla superficie del pavimento. Questo per garantire una luce adeguata.
Se ovviamente bisogna creare nuove aperture oppure realizzare un terrazzo a tasca é indispensabile una verifica per accertare la portanza del solaio ed il suo impatto sull’edificio. Ovviamente, agli aspetti tecnici seguono anche quelli burocratici che possono variare da Comune a Comune.
Ma, andando per grandi linee, se per esempio viviamo in condominio abbiamo bisogno del consenso dell’assemblea prima di procedere. Poi l’architetto che esegue i lavori deve preparare e presentare in Comune una SCIA, Segnalazione Certificata di inizio Attività, oppure, se dobbiamo fare interventi rilevanti, un Permesso a Costruire.
La pratica deve avere una relazione super dettagliata e firmata da un ingegnere con eventuali valutazioni paesaggistiche se viene modificato l’aspetto estetico del fabbricato. Una volta che abbiamo concluso queste pratiche possiamo iniziare i lavori. Questi interventi ci possono aiutare a creare spazio dove non è utilizzato al meglio.
Quindi, se anche tu hai una zona sottotetto che vuoi trasformare ricorda che ci sono delle regole da seguire e dei permessi e progetti che devi presentare per essere in regola e non avere alcun tipo di problematica.






