Nel panorama delle agevolazioni fiscali italiane esistono misure pensate per categorie molto diverse di cittadini: giovani in affitto, anziani con animali domestici, famiglie con redditi bassi, chi vuole rendere la propria casa più smart.
Eppure molti di questi bonus restano ampiamente inutilizzati, spesso per scarsa comunicazione istituzionale, procedure percepite come complesse o semplicemente perché pochi sanno che esistono.
Il risultato è paradossale: soldi pubblici stanziati e mai richiesti, mentre le famiglie faticano ad arrivare a fine mese. Vale la pena conoscerli, perché in alcuni casi possono alleggerire il bilancio domestico in modo significativo.
Dal bonus Tari al bonus affitto giovani: agevolazioni per famiglie e under 31
Tra le misure meno note c’è il bonus Tari, che consente alle famiglie con Isee fino a 9.796 euro di ottenere uno sconto del 25% sulla tassa dei rifiuti. Per i nuclei con almeno quattro figli a carico la soglia sale fino a 20mila euro. La misura esiste dal 2019 ma è diventata operativa solo con il DPCM 24/2025: in molti Comuni lo sconto viene applicato automaticamente a chi ha già presentato la Dichiarazione Sostitutiva Unica, senza necessità di fare ulteriori richieste.
È l’Inps a trasmettere i dati ai gestori del servizio rifiuti, rendendo il meccanismo quasi invisibile per il cittadino, che però deve ricordarsi di aggiornare l’Isee ogni anno per non perdere il beneficio.

Sul fronte degli affitti, invece, i giovani tra i 20 e i 31 anni non compiuti con un reddito sotto i 15.493 euro possono detrarre il 20% del canone annuo, con un minimo riconosciuto di 991,60 euro e un massimo di 2.000 euro all’anno. Il beneficio è utilizzabile per quattro anni consecutivi e vale anche per gli studenti universitari fuori sede che frequentano atenei a oltre 100 km dalla residenza.
Bonus acqua potabile, animali domestici e domotica: le agevolazioni che nessuno conosce
Esistono poi tre misure ancora più sconosciute che meritano attenzione. Il bonus acqua potabile riconosce un credito d’imposta del 50% per l’acquisto e l’installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione o gasatura dell’acqua domestica, con un tetto di spesa di 1.000 euro per i privati. Un incentivo concreto che punta a ridurre il consumo di plastica monouso e che può essere richiesto anche per la seconda casa.
Per ottenerlo è sufficiente comunicare le spese all’Agenzia delle Entrate entro il 28 febbraio dell’anno successivo e conservare fatture e pagamenti tracciabili. Il bonus animali domestici è invece riservato agli over 65 con Isee inferiore a 16.215 euro: copre le spese veterinarie per animali domestici regolarmente registrati, con un rimborso annuo tra i 200 e i 300 euro, gestito direttamente dalle Regioni fino a esaurimento fondi.
Infine il bonus domotica, introdotto per incentivare l’installazione di sistemi intelligenti di gestione del riscaldamento e della climatizzazione: per l’abitazione principale la detrazione è al 50%, per gli altri immobili al 36%, con soglie variabili in base al reddito. Agevolazioni concrete, ma quasi del tutto ignorate.






