Quasi tutti spingono il divano fino al muro: un’errore di stile e di benessere

In quasi tutte le case italiane il divano viene istintivamente posizionato contro la parete, come se questa fosse l’unica soluzione possibile per arredare un salotto.

Questa abitudine consolidata nel tempo viene spesso giustificata dalla necessità di ottimizzare lo spazio disponibile, ma in realtà nasconde un errore progettuale che penalizza sia l’estetica dell’ambiente che il benessere di chi lo vive quotidianamente. Gli interior designer e gli esperti di feng shui concordano nell’affermare che allontanare il divano dal muro rappresenta una scelta vincente sotto molteplici aspetti.

Questa disposizione alternativa migliora la circolazione dell’aria, favorisce una migliore distribuzione della luce naturale e crea un ambiente più accogliente e funzionale. Scopriamo insieme perché vale la pena ripensare l’arredamento del proprio soggiorno liberandosi da questo diffuso preconcetto.

Perché staccare il divano dal muro trasforma l’atmosfera della stanza

Lasciare almeno 70 centimetri di distanza tra il divano e la parete crea immediatamente una sensazione di maggiore spaziosità e respiro nell’ambiente. Questa disposizione consente all’aria di circolare meglio attorno ai mobili, evitando la formazione di zone stagnanti che possono favorire umidità e cattivi odori, particolarmente problematici durante i mesi invernali quando le case restano chiuse più a lungo.

Un divano accentrato nel salone
Perché staccare il divano dal muro trasforma l’atmosfera della stanza – designmag.it

Dal punto di vista estetico, il divano sospeso nello spazio acquisisce una presenza scenografica che lo rende protagonista della stanza anziché semplice elemento perimetrale. La luce naturale proveniente dalle finestre può riflettersi sulle superfici circostanti creando giochi di chiaroscuri più interessanti e dinamici.

Inoltre, posizionare il divano al centro del salotto permette di creare diverse zone funzionali: dietro può trovare posto una consolle con lampade e oggetti decorativi, oppure una libreria bassa che funge da divisorio senza chiudere visivamente lo spazio. Questa configurazione facilita anche la pulizia quotidiana, eliminando quegli angoli morti dove polvere e sporcizia tendono ad accumularsi quando i mobili sono addossati alle pareti.

Convivialità e comfort: i vantaggi pratici della nuova disposizione

Allontanare il divano dalla parete significa ripensare completamente il modo in cui viviamo lo spazio sociale della casa, favorendo interazioni più naturali e spontanee. Quando il divano è orientato verso il centro della stanza piuttosto che contro un muro, le conversazioni tra le persone sedute diventano più coinvolgenti e dirette, creando un’atmosfera più intima e accogliente per ospiti e familiari.

Questa disposizione permette di organizzare il salotto attorno a un punto focale significativo come un camino, una grande finestra con vista panoramica o un tavolino centrale, anziché costringere tutti a guardare passivamente la televisione. Dal punto di vista del comfort fisico, tenere il divano lontano dalle pareti esterne dell’abitazione protegge chi vi siede dall’umidità e dal freddo che si irradiano dai muri durante l’inverno, problema particolarmente sentito negli edifici più datati con scarso isolamento termico.

Lo spazio retrostante può essere sfruttato in modo intelligente con contenitori bassi per riporre coperte, cuscini e altri accessori tessili, mantenendoli facilmente accessibili ma ordinati. Elementi vegetali come piante alte o fioriere possono essere posizionati strategicamente dietro il divano per creare un angolo verde che purifica l’aria e dona personalità all’ambiente senza appesantirlo.

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