Prima di fare i lavori in casa accertati di avere questo documento: se manca devi pagare 5000€

Ti arriva una multa salata se non ti procuri questo documento prima di iniziare i lavori in casa, la sanzione è di 5.000 euro

Ristrutturazione casa? Anche se fai lavori all’interno della tua abitazione devi avere la documentazione richiesta dalla normativa vigente. In assenza di un documento particolare non puoi eseguire nessuna opera di ristrutturazione o muratura senza rischiare di ricevere una sanzione di migliaia di euro. Non conoscevi questa regola?

Leggi con attenzione questo articolo e richiedi subito l’autorizzazione e la certificazione necessaria per procedere. Inoltre è un vantaggio avere certi documenti per poter sfruttare le attuali agevolazioni economiche con detrazione fiscale come previsto dalle normative vigenti. Un vantaggio da non sottovalutare visti i costi della manodopera e dei materiali.

Se dimentichi o ometti di richiedere il documento per effettuare i lavori in casa, potresti avere una multa fino a 5 mila euro. Un importo molto alto che spesso supera anche la spesa di ristrutturazione interna. Scopri subito quale documento devi richiedere e come farlo per non rischiare sanzioni e problemi con le autorità competenti.

Quale documento serve per fare lavori in casa, richiedilo subito

Se hai intenzione di ristrutturare o cambiare parti interne del tuo appartamento o casa indipendente, devi seguire le normative vigenti. In particolare è necessario avere un documento senza il quale si rischia grosso. Stiamo parlando della Certificazione di congruità della manodopera. Si tratta di un documento in cui si specifica in modo chiaro e inconfutabile, l’incidenza del costo di realizzo della ristrutturazione o dei lavori interni all’abitazione. Tale costo è relativo alle informazioni dichiarate dall’impresa edile che si occupa di tali lavori in casa.

Lavori in casa, devi avere la certificazione
Operai fanno lavori in casa (designmag.it)

Le informazioni che devono essere presenti nella Certificazione di congruità della manodopera, sono le seguenti:

  • costo totale delle opere;
  • spesa preventivata del lavoro edile per la realizzazione della ristrutturazione;
  • committenza;
  • eventuali subappalti ad altre imprese.

Tutto questo è legato alla necessità e volontà da parte degli organi competenti, di contrastare il lavoro nero che nell’edilizia sembra essere ancora fortemente presente. Le sanzioni disposte dal Decreto 1° maggio, sono rivolte a chi richiede tali lavori in casa ma anche alle imprese edili che li accettano e svolgono senza la regolare documentazione. Chi non possiede la documentazione adeguata riceve una multa da 1.000 a 5.000 euro.

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