Pignoramento della casa: ti salvi con questo trucchetto dell’avvocato sul valore-soglia

Ti stanno per pignorare casa? Da oggi grazie a questo trucchetto puoi salvarti. Ecco svelato tutto quello che devi sapere.

Quando ci si appresta a compare casa, molti cittadini ricorrono alla richiesta di un mutuo. Tuttavia non sempre si trovano nella possibilità di fare fronte alle rate del prestito richiesto, qualora queste si accumulino il rischio è quello di veder pignorato l’immobile. Infatti sono molti coloro i quali si chiedono se sia possibile poter salvare la propria casa dal pignoramento.

Dunque vediamo insieme quando si può riuscire a evitare il pignoramento della propria casa poiché una soluzione esiste ed è applicabile in certi casi. Infatti grazie a questo infallibile metodo potrai cercare di salvare la tua situazione.

Pignoramento casa: ecco come salvarti

Il pignoramento è un atto con cui l’ufficiale giudiziario, per ordine del giudice, impone al debitore di mettere a disposizione beni mobili o immobili come garanzia per il creditore, dunque questo è il primo passo verso l’espropriazione forzata.

Pignoramento casa: ecco come salvare la
Grazie a questo trucco potrai salvarti dal pignoramento della casa – (Foto Canva) – designmag.it

Il divieto di pignoramento sulla prima casa si applica solo al Fisco e non ad altri istituti di credito quali le banche. In questo modo, quest’ultima può anche precludere l‘unico alloggio del debitore, indipendentemente dall‘importo del suo debito

Infatti coloro i quali non hanno avuto modo di pagare le cartelle esattoriali non sono soggetti al pignoramento della prima casa, purché siano soddisfatte le seguenti condizioni:

  • È l’unica proprietà di proprietà del debitore
  • Deve essere utilizzato come luogo di residenza del cittadino
  • Deve indicare il luogo di residenza del debitore
  • L’immobile non deve essere di lusso cioè non rientra nelle categorie A/1,a/8 ea/9

Ma se uno di questi dati viene meno la casa può essere pignorabile. Si può mettere all’asta l’abitazione (non prima casa) per debiti dovuti a cartelle esattoriali ma a condizione che:

  • l’importo totale del debito sia superiore a 120mila euro
  • il valore totale del patrimonio immobiliare del debitore sia superiore a 120mila euro
  • la casa sia stata prima ipotecata e dall’ipoteca siano trascorsi almeno 6 mesi

E per salvare la casa dal pignoramento del fisco, è necessario, ad esempio, abbassare il livello del debito al di sotto del limite di 120 mila euro, pagando solo una parte di esso. Dunque come già detto il divieto di pignoramento prima casa riguarda soltanto l’Agente della Riscossione esattoriale ovvero il Fisco.

Tuttavia, a differenza del Fisco, la banca può facilmente pignorare la casa. E ciò avverrà anche facilmente, poiché in genere il prestito è quasi sempre supportato da un mutuo.

Per salvare l’immobile dal pignoramento si può procedere con un “saldo a stralcio” in cui creditore e debitore giungono a un accordo economico. E nel caso il pignoramento fosse già avviato, il debitore può bloccare il pignoramento a patto che si soddisfi tali condizioni:

  • il debitore sia un consumatore
  • il contratto bancario deve presentare clausole vessatorie
  • l’asta non è ancora terminata con l’assegnazione della proprietà.
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