Ci sono due modi per cucina ovvero con il nuovo piano ad induzione, che negli ultimi anni ha spopolato nelle case ed il classico fornello a gas. Ma se stiamo ristrutturando e vogliamo sapere quale conviene come possiamo fare?
Ovviamente ci siamo noi a darvi una mano. Andiamo a vedere le differenze tra i due metodi di cottura ed anche quale ci permette di risparmiare dei soldi a fine mese. Siamo certi che ti abbiamo incuriosito, quindi scorri le prossime righe e prendi nota.
Come cucinare e risparmiare? Ecco la differenza
In cucina abbiamo la possibilità di scegliere tra due piani per cucinare ben diversi tra di loro che hanno pro e contro, come in tutte le cose. Parliamo del piano ad induzione e di quello a gas. Scegliere tra le due soluzioni non è così scontato. Andiamo per gradi e capiamo prima come funzionano.

Il piano a gas è qualcosa di familiare che tutti noi conosciamo. Ci troviamo davanti a dei bruciatori in acciaio o in ghisa che generano una fiamma che controlliamo con delle manopole. Il piano ad induzione, invece è diversissimo. Sotto la superficie troviamo una bobina in rame alimentata dalla corrente elettrica che genera un campo magnetico.
Adesso mettiamo a confronto i costi. Una piastra ad induzione consuma, circa, 0,6 kWh all’ora, facendo dei calcoli parliamo di 0,073 euro. Mentre, per il gas, variamo dai 0,10 ai 0,33 metri cubi, in base a quanto è grande il bruciatore, spendendo tra i 0,030 ed i 0,098 all’ora.
Se parliamo di efficienza energetica il vincitore è solamente uno, ovvero il piano ad induzione che trasferisce il 90% dell’energia al contenitore dove viene cotto il nostro cibo. Il vecchio e caro piano a gas ne trasferisce solamente il 30/40%. Il resto del calore si disperde. Un aspetto che molto spesso non viene preso in considerazione è la qualità dell’aria.
Stando ad uno studio della Stanford University e pubblicato nel 2024, i livelli di biossido di azoto, in oltre 100 abitazioni, aumentano fino a 4 parti per miliardo se utilizziamo un piano di cottura a gas. Mentre, stando ad un altro studio ma della Columbia University, chi ha il piano ad induzione non produce combustione e non emette nulla nell’aria.
Per non parlare poi della sicurezza in cucina. Il rischio che immaginiamo tutti del fornello a gas è la possibilità di un incendio. La fiamma libera è pericolosa se abbiamo degli oggetti infiammabili vicino come strofinacci, o abiti. Ricordiamoci poi, che spesso una perdita di gas, se non rilevata porta a conseguenze gravissime.
Con il piano ad induzione non abbiamo questo problema perché il calore si genera solamente quando mettiamo sopra la pentola. Quindi qual’è la scelta migliore che possiamo fare per risparmiare e non solamente? Il nostro piano ad induzione ha dei vantaggi chiari ma ha dei costi iniziali.
Come le pentole, o tutto quello che ci occorre per cucinare ma consuma meno ed ha meno emissioni, oltre ad essere maggiormente sicuro. Il piano a gas è più flessibile perché possiamo utilizzare tutto quello che abbiamo già. Sul fronte del prezzo il primo conviene perché il gas ha un andamento in base al mercato.






