Pesante notizia per i proprietari di casa, previsto aumento dell’Imu: le cifre

Non c’è pace per i proprietari di casa, perché a breve potranno scattare congrui aumenti sull’Imu, e non dimentichiamo la transizione green.

Il Governo Italiano, da sempre, attinge alle tasche dei cittadini con le più svariate tasse, quella sulla casa compresa. Avere un secondo o terzo immobile, oggi, è davvero oneroso e le prospettive non sono rassicuranti. Il Ministero dell’Economia e Finanza, infatti, ha pubblicato un nuovo decreto lo scorso 7 luglio e riguarda le aliquote comunali dell’Imposta Municipale Propria, o Imu.

Con il decreto di cui sopra, in pratica il MEF riconoscerà ai Comuni italiani il diritto di modificare le aliquote Imu per il 2024. I pratica ogni Comune potrà decidere in totale libertà se ritoccare l’imposta, e sebbene saranno chiamati al “rispetto della Legge e i limiti stabiliti” viene davvero difficile che ci sarà un ribasso. Anzi, lo scenario è quello di un probabilissimo aumento dell’Imu, già a partire dall’inizio del 2024. Vediamo nel particolare cosa stabilisce il decreto e quali sono le ipotesi più avvalorate del momento.

Proprietari di casa sempre più vessati? Ecco cosa potrebbe accadere a breve

Chi ha un immobile oggi, in cui risiede o come seconda o terza proprietà, si trova ad affrontare numerose spese. Al varco c’è poi la questione della transizione green e di tutti gli obblighi che a breve investiranno i proprietari di case, uffici, fabbricati e terreni.

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Gli italiani proprietri di seconde o terze case dovranno mettere mani al portafogli – Designmag.it

Se gli investimenti che dovranno effettuare per rendere la casa sostenibile sembrano lontani nel tempo, la “mazzata” dell’Imu è già alle porte, perché potrebbe arrivare a inizio 2024. Secondo il decreto del MEF, tutte le Amministrazioni Comunali potranno modificare le aliquote per le imposte di competenza. A seconda della città o Comune dove si trova l’immobile, dunque, ci saranno variazioni – probabilmente a rialzo – del totale da pagare dell’imposta di proprietà.

Il decreto stabilisce ovviamente che le Amministrazioni dovranno esercitare il nuovo diritto/facoltà secondo “princìpi di ragionevolezza, proporzionalità e adeguatezza” ed entro il 14 ottobre prossimo dovranno pubblicare le nuove aliquote. Se ciò non avverrà entro il 28 ottobre 2023, significa che le aliquote verranno calcolate come sempre.

Non sono previsti cambiamenti, invece, per quanto riguarda il versamento dell’imposta. I cittadini potranno continuare ad usare il classico modello F24. Attualmente esistono città dove l’Imu è piuttosto cara, e ovviamente Roma è in testa, con una media di circa 2 mila euro. A Milano le cifre sono simili, mentre in alcune città si paga di meno, come ad esempio Asti, Gorizia e Catanzaro, Crotone e Sondrio (media di circa 500 euro).

Non resta che attendere (l’amara) novità e sperare che il Come dove i proprietari di case hanno fatto degli investimenti non ci vadano giù troppo pesante.

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