Passaporto, non solo per viaggiare: adesso serve anche per la casa

Il passaporto non servirà solo per viaggiare, ma anche per la casa d’ora in avanti: ecco quello che devi sapere.

Siamo abituati a usare il passaporto per un viaggio fuori dal territorio italiano. In questo modo possiamo visitare ogni tipo di Paese che desideriamo. Non è un problema fintanto che lo abbiamo con noi, per fortuna. E richiederlo è molto più semplice di quello che si pensa. Tuttavia il passaporto servirà anche per la casa. A riferirlo è proprio il Parlamento europeo con una nuova normativa molto particolare.

Per capire meglio la situazione dobbiamo concentrarci sulla Direttiva UE 2024/1275. Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europa l’8 maggio, e che entrerà in vigore a partire dal 29 maggio 2024. Ormai mancano pochi giorni e presto sarà una decisione ufficiale. Ma in che modo cambierà il passaporto da qui in poi?

Passaporto di ristrutturazione, come funziona e chi dovrà richiederlo: dovrai averlo

Entro il 2035 gli edifici residenziali dovranno ridurre i consumi energetici dl 16%. Si dovrà salire al 20% entro lo stesso anno, ed è una percentuale da non trascurare. Il risparmio totale dovrà essere del 55% per il taglio dei consumi e del 43% per gli edifici con prestazioni energetiche basse. In questo caso sarà essenziale avere il passaporto di ristrutturazione.

Il passaporto servirà anche per la casa adesso
A che cosa servirà il passaporto per la casa? – Designmag.it

Quando parliamo del passaporto della ristrutturazione intendiamo un documento digitale che i proprietari immobili dovranno avere per testimoniare di aver provveduto a ristrutturare l’abitazione secondo gli obiettivi imposti dall’Unione Europea, sempre più attenta alle tematiche relative all’ambiente e al risparmio energeticoTi.

Questi passaporti saranno essenziali per una ristrutturazione profonda degli edifici. In questo modo, non solo non si andrà incontro a sanzioni, ma la prestazione energetica di ognuno di loro migliorerà con il conseguente risparmio dei costi.

Per riuscire in questo obiettivo è necessaria la collaborazione di coloro che hanno la proprietà di questi immobili. Questa strategia potrebbe funzionare con il passare degli anni, seppur rimanga una proposta “volontaria”, al momento infatti nessun proprietario è obbligato ad avere il passaporto di ristrutturazione.

Attualmente quella promossa dal Parlamento Europeo è soltanto una promossa, ma non è da escludere che presto diventi una legge a tutti gli effetti. Tutto dipende da come si evolverà la situazione probabilmente.

Tanto vale aspettare per capire come si evolverà la faccenda più avanti. Questo è tutto ciò che c’è da sapere per quanto riguarda il nuovo passaporto. Di sicuro riceveremo altre informazioni importanti con il passare del tempo.

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