Nuovo condono edilizio semplificato: ecco come sanare i vecchi abusi

La nuova sanatoria ci aiuta anche con i vecchi abusi, ecco come.

Capita nel tempo di aver commesso qualche piccola irregolarità con la costruzione o la modifica di qualche angolo della nostra casa. Noi oggi ti vogliamo far conoscere una nuova sanatoria.

Andiamo a vedere insieme che cosa potresti condonare. Siamo certi che ti interessi molto l’argomento quindi non ci perdiamo in chiacchiere ed entriamo nel dettaglio.

Nuova sanatoria grazie al condono, come funziona

C’erano state alcune settimane dove non si capiva bene se c’era la possibilità oppure no di mettere in atto un nuovo condono ma, sembra che il disegno di legge ha ottenuto il via libera ed è arrivato in Commissione Ambiente alla Camera, dopo la firma del Presidente della Repubblica. Parliamo di un provvedimento largamente atteso perché regola il mattone nel nostro paese.

fogli, cappelletto cantiere giallo, martello
Nuova sanatoria grazie al condono, come funziona-Designmag.it

Con questa delega il governa ha ben 12 mesi di tempo per elaborare un nuovo testo. Un qualcosa di moderno che sia al tempo con i progetti edilizi del momento. Il centro della riforma, poi, riguarda gli edifici che sono stati costruiti prima del 1 settembre 1967, quando è entrata in vigore la Legge Ponte.

Prima di questa data non c’era un obbligo generalizzato di licenza per costruire fuori dai centri abitati, motivo il quale ci furono moltissime abitazioni i zone periferiche o rurali.

Ecco quindi che, con il passare del tempo, eravamo davanti ad una situazione particolare, immobili in piena regola secondo le norme del passato ma che restano in una zona grigia e difficilmente sanabili con le normative di oggi. Il Codice punta a risolvere questa contraddizione rendendo accessibile e snella la procedura per regolarizzare.

La riforma poi, cercherà di sistemare anche le domande di condono che sono state presentate nel 1985, nel 1994 e nel 2003. Parliamo di tantissime pratiche che aiuteranno anche le amministrazioni locali smaltendo una burocrazia complicata.

Ma che cosa chiedono i professionisti tecnici in questo momento? Parliamo di ingegneri, architetti, geometri o periti che cercano una chiarezza per i perimetri degli interventi che si possono ricondurre a diversi titoli edilizi e di adottare delle procedure uguali per tutta la penisola, senza avere una frammentazione di norme diverse da Regione a Regione.

Insomma, un vero e proprio testo unico che integri tutti gli aspetti dell’edilizia, dalla progettazione alla riqualifica. Delle normative che semplificano le procedure che sono attive in questo momento e che venga eliminata un po’ di quella burocrazia assolutamente superflua che crea solamente incertezza sia nei professionisti che nei cittadini. Speriamo solamente che arrivi presto!