Nuove norme condominiali severe: ecco cosa puoi fare se ti arriva l’acqua dal balcone di sopra

Come bisogna comportarsi se cade l'acqua dal balcone del piano di sopra? Le nuove norme condominiali sono molto severe.

Quando si vive in un condominio, l’imprevisto è sempre dietro all’angolo. Soprattutto se non si adottano le dovute accortezze in casa propria e si ha l’abitudine di non rispettare il regolamento condominiale, si può facilmente incappare in discussioni (a volte nemmeno così tanto leggere) con gli altri condomini, che possono rovinare (ed anche di parecchio) il quieto vivere dell’intero palazzo. 

Uno dei motivi più comuni che può far generare dei veri e propri litigi, c’è sicuramente la manutenzione del proprio balcone. In ciascun condominio, vige un regolamento che vieta categoricamente di pulire il pavimento e di far cadere l’acqua giù, di annaffiare piante e fiori ad un orario al di fuori da quello previsto ed, ovviamente, stendere vestiti ancora pieni di acqua. Si tratta di gesti ancora parecchio frequenti che, se ledono l’incolumità di un altro condomine o, addirittura, di una terza persona, possono essere severamente puniti sia dal Codice Penale che da quello Civile.

Alle regole già discusse ed esistenti, però, si aggiungono nuove norme condominiali che bisogna assolutamente conoscere, soprattutto a proposito dell’acqua che cade dal balcone di sopra a quello sottostante. Adesso, infatti, pare che ci siano delle conseguenze molto più gravi rispetto a quelle che c’erano già e che vale, quindi, la pena conoscere.

Cosa prevedono le nuove norme condominiali se cade l’acqua dal balcone di sopra

Appurato, quindi, che la legge italiana si è già espresso in merito ed ha ampiamente spiegato come comportarsi qualora dovesse accadere in caso di acqua che cade dal balcone di sopra arrecando dei veri e propri danni a quello sottostante, è bene sapere come dovrebbe comportarsi ogni singolo condominio.

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Cosa prevedono le nuove norme condominiali se cade l’acqua dal balcone di sopra – designmag.it

Oltre alle regole già esistenti, infatti, può capitare che sia proprio il singolo condominio ad aggiungerne altre, che devono essere ugualmente rispettate. Può succedere, infatti, che sia proprio l’amministratore del palazzo a sanzionare il condomine colpevole, a patto ovviamente che nel regolamento ci sia scritto. In questo caso, le multe possono ammontare a 200 euro se l’episodio è singolo. O possono, addirittura, arrivare a 800 euro in caso di recidive.

Inoltre, anche gli altri condomini hanno un ruolo attivo in questa disavventura. Le vittime, infatti, possono informare l’amministratore del fatto accaduto in forma scritta. O inviare una diffida formale tramite PEC. Se, poi, nemmeno di fronte a questi due ‘inviti’ la situazione dovesse ritornare alla normalità, si può chiedere al giudice di valutare un’ordinanza che inibisca la condotta molesta e l’eventuale risarcimento dei danni. O, addirittura, si può sporgere denuncia.