Non potare mai queste piante in primavera, l’errore ti farà perdere tutti i fiori per sempre

Potare queste piante in piena primavera è un errore clamoroso: di quali si tratta.

Con l’arrivo della primavera, il desiderio comune a parecchio persone è solo uno: avere un giardino, un terrazzo o anche un piccolo balcone in fiore e, soprattutto, con un odore che si sprigiona nell’aria veramente impressionante. Così, quando il tempo e, soprattutto, le peculiarità delle diverse piante lo consentono, si iniziano a piantare i migliori fiori che fioriscono, poi, in piena bella stagione, dando la possibilità di ottenere un profumo e dei colori veramente clamorosi.

Prendersi cura delle proprie piante, però, non è affatto una cosa da poco. Oltre ad adottare una serie di accortezze, è molto importante conoscere quelle informazioni che, a primo impatto, rappresentano delle vere e proprie banalità, ma che a lungo andare, invece, si rivelano fondamentali da sapere, soprattutto a lungo termine. A tal proposito, alcuni esperti hanno sottolineato un errore che commettono tutti senza nemmeno rendersene conto.

Appena arriva la primavera, infatti, pare che molte persone abbiano l’abitudine di potare le proprie piante per permettere di avere una nuova linfa e una fioritura più piena ed orgogliosa. Invece, da come fanno sapere diversi professionisti, pare che ce ne siano alcune che non andrebbero mai tagliate delle loro foglie in questa stagione perché potrebbe esserci il (serissimo) rischio che perdano tutto. 

Quali sono le piante che non andrebbero mai potate in primavera: l’errore che fanno tutti

Sembra una cosa da poco, eppure se si ha l’abitudine di potare queste piante (gli esperti ne hanno individuato ben cinque) si ha il rischio di ottenere l’effetto contrario. Se fino ad ora, infatti, questo gesto è compiuto per permettere alle proprie piante di crescere più rigogliose, da adesso, soprattutto con queste specie, non andrebbe mai più fatto.

donna taglia fiori alla sua pianta
Quali sono le piante che non andrebbero mai potate in primavera: l’errore che fanno tutti – designmag.it
  1. È una pianta da giardino, ma molte persone hanno l’abitudine di potare le azalee in piena primavera. In realtà, gli esperti sottolineano che questa piante cresce forte e rigogliosa se potata a tre settimane della fioritura e, infine, cresce sui rami dell’anno precedente;
  2. Stesso ed identico discorso anche per le camelie. Anche queste piante, infatti, crescono sui rami dell’anno precedente ed andrebbero potate soltanto a fioritura ultimata. Per sostenerle ed aiutarle a fiorire, si può pensare di concimarle;
  3. Anche la clamatide andrebbe potata solo a fioritura completa;
  4. Il lillà, inoltre, non andrebbe mai potato né in primavera e né tantomeno in autunno. Essendo un arbusto, crescono sui rami. Per ringiovanire questa pianta, allora, sarebbe opportuno rimuovere i rami vecchi e potare la pianta fino a un terzo della sua lunghezza a fine primavera, dopo che i fiori di lillà sono appassiti;
  5. Infine, c’è il viburno. La fioritura di questa piante dura tutta l’estate, quindi potarla in primavera significherebbe condannarla a morte. La soluzione migliore, anche in questo caso, sarebbe quella di rimuovere i fiori appena fiori tutti.

Avere queste piante in casa, quindi, ha dei benefici veramente impressionanti, ma per goderne appieno ed evitare brutte sorprese sarebbe opportuno evitare di potarle in piena primavera.