Nel 2025 è aumentato il valore delle case, a Roma e Milano le percentuali più alte: ecco tutti i dettagli

Roma e Milano hanno le percentuali più alte per quanto riguarda il valore delle case: ecco tutti i dettagli da conoscere.

Negli ultimi tre mesi del 2025, il settore immobiliare italiano ha mostrato segnali inattesi. Secondo le stime preliminari, l’indice dei prezzi delle abitazioni (Ipab) ha registrato un aumento dello 0,9% rispetto al trimestre precedente e del 4,1% su base annua, segnando un’accelerazione rispetto al +3,7% del trimestre precedente.

Ma ciò che colpisce di più non è tanto la crescita complessiva, quanto le differenze tra abitazioni nuove e già esistenti e tra le varie aree del Paese. Il 2025 chiude con un aumento medio dei prezzi delle abitazioni del 4%, ma guardando nel dettaglio emerge un fenomeno curioso. le abitazioni già esistenti hanno registrato un incremento del 4,7%, mentre quelle nuove sono praticamente ferme, con un modesto +0,6%.

Nel quarto trimestre, la crescita tendenziale delle case esistenti è stata del 5,2%, contro un calo dell’1,2% per le nuove. Anche su base congiunturale, l’aumento dell’Ipab (+0,9%) riflette due dinamiche opposte: +1,3% per le abitazioni nuove e +0,8% per quelle esistenti.

Roma e Milano nel 2025 hanno avuto la percentuale più alta per quanto riguarda il valore delle case

Un dettaglio che anticipa un trend più ampio, che interesserà inevitabilmente anche l’anno successivo. I volumi delle compravendite, però, mostrano un rallentamento significativo: nel quarto trimestre 2025 la crescita è stata solo dello 0,4%, a fronte del +8,5% registrato nei tre mesi precedenti.

rappresentazione grafica di valore in aumento delle case
Roma e Milano nel 2025 hanno avuto la percentuale più alta per quanto riguarda il valore delle case Designmag.it

Un altro elemento chiave riguarda le differenze geografiche. L’incremento dei prezzi è stato più marcato nel Nord-est (+4,9%), mentre il Sud e le Isole (+3,6%) mostrano performance più contenute. A livello di tipologia abitativa, la crescita riguarda quasi esclusivamente le case esistenti: nel Nord-est si registra un +6%, nel Nord-ovest +4,4%, al Centro +4,4% e nel Sud e Isole +4,5%. Al contrario, le abitazioni nuove mostrano variazioni minime, o addirittura negative, in alcune regioni.

Anche le grandi città seguono tendenze divergenti. Milano e Roma guidano la classifica, infatti tra ottobre e dicembre, i prezzi nella capitale lombarda sono saliti del 6,3%, a Roma del 5%. Nel complesso dell’anno, Roma registra la crescita più sostenuta con un +5,1%, mentre Milano frena a +3,3%, il dato più basso dal 2018.

Tuttavia, nelle grandi città, il mercato immobiliare diventa sempre meno accessibile per il ceto medio. A Milano, un reddito di circa 59mila euro non è sufficiente per acquistare casa senza impegnare fino al 35% del reddito in mutuo; a Roma la situazione è simile, con il 36% del reddito necessario per redditi di circa 33mila euro. Solo chi conosce i piccoli segreti del mercato sa come muoversi per non rimanere schiacciato da queste dinamiche.