Mutui, in arrivo importanti tagli degli interessi: ecco quanto si risparmierà

Mutui, tagli in arrivo nel corso del 2024? L’analisi dello scenario e i nuovi tassi di interesse dopo un anno molto difficile

È sotto gli occhi di tutti che l’anno appena trascorso sia stato, dal punto di vista dei mutui a tasso variabile, in molti casi addirittura insostenibile. I costi sono aumentati esponenzialmente proprio in conseguenza del progressivo e costante incremento dei tassi deciso dalla Bce allo scopo di contrastare l’inflazione galoppante e lo spettro di una recessione su scala europea.

Fortunatamente la situazione è andata, seppur lievemente, migliorando sul finire del 2023 con una prima stabilizzazione dei tassi ma ora sono in tanti a chiedersi se nel 2024 si abbasseranno facendo tornare le rate dei mutui su livelli sostenibili oppure no. Ecco qual è lo scenario previsto.

Mutui, tassi in calo nel 2024: ecco quanto si potrà risparmiare

La tendenza al ribasso è stata registrata tra ottobre e fine dicembre comportando una prima lieve riduzione delle rate mensili stimata su una media di circa 50-60 euro. Ma in quel caso la Bce non aveva ancora effettuato alcun taglio ai tassi di interesse, operazione che però dovrebbe essere messa in atto in tempi relativamente brevi, come recentemente anticipato. L’azione della Banca Centrale Europea avrà dunque degli effetti pressoché immediati sui costi dei mutui per milioni di famiglie; bisogna considerare che dall’avvio della crisi inflattiva non erano mai stati effettuati tagli, pertanto se dovesse accadere i risparmi mensili potrebbero schizzare fino a 100 euro, per un ammontare complessivo annuale di 1200 euro.

Mutui a tasso variabile, quale risparmio per il 2024
La Bce potrebbe ben presto effettuare il primo taglio dei tassi di interesse (designmag.it)

Un primo passo che chiaramente non porterà le rate ai livelli pre-2023 ma che potrebbe portare le persone a tornare ad acquistare casa dopo mesi assolutamente negativi da questo punto di vista. Basti pensare che il calo degli acquisti, nel terzo trimestre dello scorso anno, ha toccato il 10,4%. Per quanto riguarda il mese di gennaio i tassi hanno raggiunto il 4,38% in calo rispetto al precedente 4,82% di dicembre, come rilevato dalla Banca d’Italia nel suo bollettino statistico. Si tratta di un chiaro segnale di una vera e propria inversione di tendenza con un conseguente forte risparmio sulle rate mensili dopo due anni estremamente difficili.

Non è tutto perché chi sta pagando rate molto elevate potrebbe anche valutare la possibilità di richiedere la surroga del mutuo ovvero cambiare l’istituto bancario al fine di ottenere condizioni di finanziamento migliori.

Secondo gli analisti ad aprile è previsto un primo taglio di 25 punti base ma a giugno dovrebbe accadere di nuovo con un’ulteriore riduzione di pari entità. Ed anche nella seconda metà del 2024 si ipotizza un ulteriore taglio, a conferma del trend ribassista già avviato.

Gestione cookie