Mazzata sulla casa: arriva la temutissima riforma del catasto 2024, tassazione alle stelle

La riforma potrebbe entrare in vigore già a partire dal nuovo anno: ecco gli obiettivi annunciati e le conseguenze previste.

Si riapre il dibattito sulla riforma del catasto: con la Legge Delega, infatti, il Governo prevede una revisione del sistema di rilevazione catastale ed anche operazioni di integrazione di informazioni sugli immobili che aggiornino gli ultimi dati ottenuti alla fine degli anni ’80, ovvero fermi ad oltre 30 anni fa. Ed i proveddimenti potrebbero essere approvati e diventare operativi già nel 2024, ovvero tra pochi mesi. 

Tra i principali obiettivi della riforma, il Governo si propone di porre un argine ad eventuali azioni di evasione ed elusione fiscale in corso, efficientare il sistema delle imposte sugli immobili e, a fronte di probabili maggiori introiti ed incassi, garantire una maggiore e più significativa crescita economica del Paese. Tuttavia è da comprendere in che modo la riforma inciderà in particolare sulla tassazione per gli immobili.

Alcuni proprietari, infatti, potrebbero ritrovarsi a dover far fronte ad un significativo aumento di imposte, con maggiorazioni senz’altro sul fronte IMU (con aumenti che alcuni esperti prevedono da capogiro, ovvero fino ai 1.150 Euro in più all’anno), ma anche sulle imposte di registro nonché sul valore dell’ISEE. Il quale, come ipotizzato dal portale economico FiscoMania, potrebbe subire modifiche di rilievo a causa del valore della prima casa aumentato fino al 319%. 

Integrazione, rilevazione ed abusivismo: i cambiamenti previsti

In quanto all’integrazione delle nuove informazioni, è prevista l’aggiunta dell’attribuzione del valore patrimoniale dell’immobile nonché della sua rendita. Questi parametri potranno essere commisurati quindi – e costantemente aggiornati – al valore reale di mercato, attraverso operazioni di adeguamento da effettuare periodicamente.

La riforma del catasto 2024: scopriamo insieme a che punto siamo
Alcuni esperti hanno calcolato che l’IMU potrebbe aumentare fino a 1.150 Euro in più all’anno (DesignMag.it)

Per il sistema di rilevazione, invece, l’obiettivo è di rivedere il sistema di attribuzione delle classi degli immobili, in modo da poter garantire la determinazione del valore esatto di ogni unità ed edificio e dunque consolidare un sistema di tassazione equo nonché semplificato. Stesso discorso, inoltre, anche per l’individuazione e la rilevazione delle cosiddette consistenze dei fabbricati industriali e dei terreni agricoli.

A tale scopo, si prevede l’adozione da parte dei Comuni e dell’Agenzia delle Entrate di nuovi strumenti di indagine, calcolo ed informazione. Infine, la riforma prevede l’individuazione dei cosiddetti “immobili fantasmi”, nonché degli abusivismi edilizi, in modo da far emergere a catasto i fabbricati che non risultano essere mai stati censiti e mappati. Sono attese quindi ulteriori conferme da parte dell’esecutivo, sia riguardo alle nuove normative sia ai tempi di realizzazine ed applicazione della riforma.

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