Le dimensioni minime per avere l’isola in cucina e le alternative di design se lo spazio è troppo ridotto

Quali sono le dimensioni minime da rispettare per un'isola in cucina e le alternative da prendere in considerazione se lo spazio è troppo piccolo.

Negli ultimi anni, l’isola in cucina è diventata molto di moda. Parecchio sponsorizzata e comoda, questa soluzione ha preso sempre più piede nelle abitazioni moderne, diventando un vero e proprio must anche in quelle case dove, purtroppo, lo spazio non la consente affatto.

Alcuni interior design, infatti, hanno recentemente svelato che moltissime persone, pur di stare di pari passo con la moda, la scelgono pur consapevoli che, molto presto, può rivelarsi veramente dannosa e scomoda. Se installate in stanze parecchio piccole, infatti, significa sacrificare centimetri molto importanti e ridurre ancora di più lo spazio circostante.

Per tale motivo, quindi, prima di prendere una decisione del genere, gli esperti consigliano di ponderare bene e di prendere in considerazione ogni cosa, anche il dettaglio più piccolo. A detta loro, per fare in modo che l’isola in cucina sia funzionale e comoda deve rispettare delle dimensioni ben precise e stabilite. In caso contrario, si può optare per altre soluzioni.

Quali sono le dimensioni ‘obbligatorie’ per un’isola in cucina e quali sono le valide alternative

Decidere di installare un’isola in una cucina troppo piccola e stretta significa essere costretti a muoversi in uno spazio molto ristretto. Se, ad esempio, si apre lo sportello della lavastoviglie e, allo stesso tempo, anche un cassetto, c’è la serissima possibilità che si resti bloccati da una parte o da un’altra.

isola in cucina
Quali sono le dimensioni ‘obbligatorie’ per un’isola in cucina e quali sono le valide alternative – designmag.it

Questo errore, tra l’altro parecchio comune e frequente, ha costretto alcuni esperti a fare luce sulla questione e a rivelare quali sono le dimensioni che una soluzione del genere deve necessariamente rispettare. Per fare in modo che l’isola in cucina sia funzionale e comoda, infatti, deve avere una larghezza di passaggio minima di 90 centimetri. In questo modo, si può stare sicuri di poter lavorare liberamente, che il flusso delle persone non blocchi nessuna operazione e che si possano fare più cose insieme.

Qualora, poi, le dimensioni non possono essere rispettate ma si ha comunque intenzione di avere una cucina diversa dal solito, si possono prendere in considerazione altre soluzioni, altrettanto comode, funzionali ed eleganti:

  • In alternativa all’isola, c’è la penisola. Attaccata ad una parete o ad un piano di lavoro della cucina, questa soluzione ha la capacità di creare ulteriore spazio di lavoro o, addirittura, una piccola zona pranzo senza occupare troppo spazio a terra. Inoltre, negli spazi open space consente di separare visivamente il soggiorno dalla cucina;
  • Si potrebbe, addirittura, pensare di estendere il piano di lavoro per creare un tavolino o un bancone. In questo modo, si ha la possibilità di avere uno spazio dove mangiare o chiacchierare senza occupare ulteriore spazio in cucina;
  • Anche le cucine a L o a U aiutano ad ampliare la superficie di lavoro;
  • Qualora la cucina fosse troppo stretta, si può optare per un bancone fissato alla parete che può svolgere molte delle funzioni di un’isola. Occupando poco spazio e non ostruendo il passaggio, può essere usato come piano da lavoro, bancone per mangiare o, addirittura, come piano d’appoggio.

Insomma, qualora non si potesse scegliere un’isola, la cucina può risultare ugualmente elegante e moderna con queste valide soluzioni. Bisogna scegliere quale di queste alternative è la migliore per sé e procedere con l’acquisto: il successo è assicurato.