Lavori in ritardo con il Superbonus, si può chiedere un risarcimento? Attenzione a questi danni

Perdita del Superbonus 110% per ritardi dei lavori: in questo caso il risarcimento è parziale e commisurato al danno effettivo.

Il Superbonus 110% è una delle agevolazioni fiscali più importanti degli ultimi anni. Consente di recuperare il 110% delle spese sostenute per la riqualificazione energetica e la messa in sicurezza degli edifici. Tuttavia, si tratta anche di un’agevolazione complessa, che può comportare dei rischi per i committenti. Uno dei principali rischi è quello dei ritardi nei lavori. 

In questo caso, il committente può richiedere un risarcimento all’impresa edile. Tuttavia, non tutti i ritardi danno diritto al risarcimento. In questo articolo cercheremo di fare chiarezza sul punto.

Superbonus 110%: in caso di ritardi, il risarcimento è calcolato in base alla differenza con l’aliquota più bassa

Una recente sentenza del Tribunale di Frosinone ha stabilito che il committente che perde il Superbonus 110% per ritardi imputabili all’impresa edile ha diritto a ricevere il risarcimento del danno, calcolato in base alla differenza rispetto all’aliquota più bassa cui il committente potrà aver accesso. Nel caso specifico, il proprietario di un immobile unifamiliare aveva commissionato a un’impresa edile i lavori di ristrutturazione per l’efficientamento energetico dell’immobile. I lavori, però, non sono stati realizzati nei tempi previsti e il committente ha perso la possibilità di usufruire del Superbonus 110%.

Quanto spetta al committente in caso di ritardo lavori superbonus 110%?
Superbonus 110%: ecco la sentenza che tutela i committenti in caso di ritardi (Designmag.it)

Il committente ha quindi fatto causa all’impresa edile, chiedendo la restituzione dell’acconto pagato (22mila euro) e un risarcimento danni per 150mila euro, pari al valore complessivo dei lavori appaltati. Il tribunale ha accolto la richiesta di restituzione dell’acconto, ma ha respinto la domanda di risarcimento danni per la perdita del Superbonus 110%. Ed ha infatti ritenuto che il committente, pur avendo perso il Superbonus 110%, aveva comunque la possibilità di usufruire di altre agevolazioni fiscali previste dalla legge. In particolare, il committente poteva beneficiare di una detrazione del 90% delle spese sostenute per i lavori di efficientamento energetico, fino al 31 dicembre 2023.

In considerazione di questo, il tribunale ha riconosciuto al committente un risarcimento danni di 15mila euro, pari al 10% dell’importo dei lavori appaltati. Questa sentenza è importante perché stabilisce che se i lavori iniziano in ritardo o se si verificano dei ritardi durante l’esecuzione dei lavori, è importante intervenire tempestivamente per tutelare i propri diritti. In particolare, secondo la sentenza, il risarcimento del danno per la perdita del Superbonus 110% è commisurato alla differenza rispetto all’aliquota più bassa cui il committente potrà aver accesso. In questo modo, viene tutelato il diritto del committente a ottenere un risarcimento del danno effettivamente subito, senza però esagerare con le richieste.

Ecco alcuni consigli per evitare i danni causati dai ritardi nei lavori con il Superbonus:

  • Scegliete un’impresa edile qualificata e con esperienza.
  • Firmate un contratto chiaro e dettagliato, che specifichi le date di inizio e fine dei lavori.
  • Richieste l’emissione di un cronoprogramma, che indichi le fasi dei lavori e le relative tempistiche.
  • Seguite l’andamento dei lavori e fate intervenire il direttore dei lavori in caso di ritardi.
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