Lavastoviglie ko? Come caricarla in modo scientifico per fare un solo ciclo invece di tre

Tra piatti, teglie e bicchieri delle grandi occasioni, la lavastoviglie va in crisi. Capire come si muove l’acqua cambia il risultato e riduce i lavaggi.

Il giorno di Natale, o di una cena con molti ospiti, la cucina cambia faccia. Fino a un’ora prima tutto sembra sotto controllo, poi il lavandino inizia a riempirsi con una velocità sospetta. Piatti del primo, vassoi del secondo, bicchieri ovunque, posate che spuntano come se si moltiplicassero da sole. A quel punto guardi la lavastoviglie e ti viene il dubbio più temuto. Farà tutto in un colpo solo oppure serviranno due, forse tre cicli. La tentazione di lavare qualcosa a mano arriva sempre, soprattutto quando la stanchezza supera la voglia di ragionare.

Negli anni ho capito che il problema raramente è la lavastoviglie. È quasi sempre il modo in cui la carichiamo. Presi dalla fretta, infiliamo piatti e bicchieri come capita, sperando che l’acqua faccia miracoli. Poi, a fine ciclo, trovi un piatto ancora unto o un bicchiere opaco, e riparti da capo. Questo si ripete a ogni festa, come se fosse inevitabile. In realtà racconta solo una cosa molto semplice. Nessuno ci ha mai spiegato davvero come funziona una lavastoviglie quando lavora sul serio.

Perché un carico fatto male obbliga a più cicli: da dove parte l’acqua e perché

L’acqua parte dal basso, ruota e sale verso il centro. Non cade dall’alto come una pioggia uniforme. Se qualcosa blocca il getto, quella zona non verrà lavata. Per questo non bisogna mai coprire i bracci rotanti né creare pareti davanti ai getti.

Nel cestello inferiore vanno i piatti più sporchi. Piatti del primo, piatti unti, piatti con residui secchi. Devono essere sempre rivolti verso il basso e leggermente verso il centro. Se guardano verso l’esterno, la pressione dell’acqua non basta. I piatti non devono toccarsi. Se si appoggiano uno all’altro, lo sporco resta nel punto di contatto.

Le teglie e i vassoi non vanno mai messi in orizzontale. In quella posizione bloccano l’acqua diretta al cestello superiore. Devono stare sui lati, in verticale. Anche se sembrano stabili in piano, in realtà peggiorano tutto il lavaggio.

lavastoviglie carica di piatti, pentole e bicchieri
Perché un carico fatto male obbliga a più cicli: da dove parte l’acqua e perché – designmag.it

Pentole e padelle occupano molto spazio. Prima di metterle dentro, conviene chiedersi se valgono lo spazio di sei piatti. Spesso lavare due pentole grandi a mano permette di caricare molti più bicchieri e piatti, riducendo il numero totale di cicli. Nel cestello superiore vanno bicchieri, tazze e oggetti delicati. Devono essere inclinati, non perfettamente dritti. Se restano verticali, l’acqua sporca ristagna sul fondo e lascia aloni. Basta una leggera inclinazione per far scorrere via l’acqua.

Le posate lunghe, come mestoli e coltelli grandi, non vanno nel cestello delle posate. Possono bloccare il braccio rotante. Vanno stese nel cestello superiore, in orizzontale, negli appositi spazi. I contenitori in plastica vanno sempre sopra. Il calore più forte arriva dal basso e può deformarli. Inoltre, se messi sotto, tendono a ribaltarsi e a riempirsi di acqua sporca.

Per le posate normali, il modo migliore è alternare. Cucchiai e forchette non vanno messi tutti nello stesso verso. Se sono tutti manico in basso, si incastrano tra loro e l’acqua non passa. Alternare manico su e manico giù migliora il lavaggio.

lavastoviglie carica di piatti, pentole e bicchieri
Come disporre bicchieri e tazze per evitare aloni – designmag.it

I coltelli vanno sempre con la punta in basso per sicurezza. Prima di avviare la lavastoviglie conviene far scorrere l’acqua calda del rubinetto finché non diventa calda. In questo modo il primo ciclo parte già alla temperatura giusta e lava meglio.

Non serve sciacquare i piatti sotto l’acqua. È uno spreco inutile. Basta togliere i residui solidi con una spatola o un tovagliolo. Il detersivo lavora meglio se trova ancora sporco da rimuovere. Se il pranzo ha incluso pesce o uova, mezzo limone già spremuto nel cestello delle posate aiuta a eliminare gli odori e a migliorare la brillantezza dell’acciaio.

Seguendo queste regole, la lavastoviglie lavora in modo uniforme. L’acqua arriva dove serve, lo sporco viene rimosso e un solo ciclo basta davvero. Chiudi lo sportello, premi il pulsante e sai che non dovrai ricaricare tutto da capo. Piatti puliti, meno rumore, più tempo libero.

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