Le bollette del gas continuano a preoccupare le famiglie italiane, spingendo sempre più persone a cercare soluzioni alternative per il riscaldamento domestico.
In questo contesto di incertezza energetica ed economica, il riscaldamento a biomassa sta vivendo una vera e propria rinascita, conquistando l’interesse di oltre la metà delle famiglie italiane. Legna e pellet non sono più soluzioni di nicchia relegate alle case di montagna, ma stanno diventando protagoniste di una rivoluzione energetica silenziosa che interessa l’intero territorio nazionale.
Secondo una recente indagine condotta da Nomisma su 800 famiglie rappresentative, una su quattro utilizza già sistemi a biomassa per riscaldarsi, e questa percentuale è destinata a crescere rapidamente. Il motivo del successo? La biomassa viene percepita come più conveniente, più sostenibile e più performante rispetto al gas tradizionale, evocando anche concetti di calore, comfort e qualità della vita che vanno oltre il semplice risparmio economico.
Perché le famiglie italiane stanno abbandonando il gas per la biomassa
Il riscaldamento a biomassa viene percepito come significativamente più conveniente e sostenibile rispetto ai sistemi tradizionali a gas, soprattutto da chi ne fa già esperienza diretta. Questa percezione non è infondata: con i costi dell’energia che rappresentano una preoccupazione centrale per circa una famiglia su quattro, la possibilità di ridurre drasticamente le spese di riscaldamento diventa fondamentale.

Il pellet, in particolare, emerge come il combustibile più desiderato, grazie alla sua praticità d’uso e alla costanza di prezzo rispetto alle fluttuazioni imprevedibili del gas. La biomassa evoca inoltre valori importanti come calore autentico, relax e convivialialità, elementi che risuonano particolarmente in un’epoca in cui si cerca di riscoprire il piacere dello stare in casa. Nel confronto diretto con il gas, gli utilizzatori sottolineano vantaggi concreti: maggiore controllo sui consumi, comfort termico superiore e indipendenza dalle forniture esterne.
Un mercato maturo con prospettive di crescita straordinarie
La filiera legno-energia in Italia conta oltre 14.000 imprese con un fatturato di 4 miliardi di euro e più di 72.000 addetti, con le aziende italiane che rappresentano oltre il 70% del mercato europeo. Si tratta di un settore industriale solido e tecnologicamente avanzato, dove il Made in Italy eccelle a livello mondiale.
Le prospettive future sono ancora più promettenti: oltre il 50% delle famiglie italiane prenderebbe in considerazione l’installazione di un impianto a biomassa in una nuova abitazione, e tra chi già lo utilizza, oltre il 70% rifarebbe questa scelta. Il potenziale di crescita è amplificato dall’esistenza di un patrimonio impiantistico vetusto: più della metà degli utenti ha installato il proprio sistema da oltre dieci anni, creando un significativo mercato di sostituzione con tecnologie moderne e più efficienti.
Gli incentivi pubblici come Ecobonus, Conto Termico e Bonus Casa giocano un ruolo cruciale in questa transizione, anche se la loro conoscenza è ancora limitata a poco più di un italiano su tre. La diffusione maggiore si registra attualmente nei piccoli comuni (37% del campione) e nelle aree rurali (40%), soprattutto al Sud Italia (30%) e in abitazioni indipendenti, ma l’interesse sta rapidamente espandendosi anche verso contesti urbani e appartamenti condominiali.






