La primavera finalmente sta per entrare. E se questo significa avere giornate più lunghe e più ore di sole a disposizione, dall’altra vuol dire anche uscire per strada e respirare aria profumata e vedere gli alberi in fiore. Una sensazione di pace e di libertà, che solo una stagione come questa può regalare.
Se, però, si ha il desiderio di respirare un po’ di aria primaverile anche in casa propria, soprattutto se si dispone di un balcone piuttosto grande o, addirittura, di un giardino, non si può assolutamente fare a meno di piantare questa pianta. La sua fioritura, infatti, è prevista proprio per questo periodo dell’anno e garantisce un odore e un profumo di buono veramente clamoroso.
Gli aspetti positivi di questa pianta, però, non sono assolutamente finiti qui. Gli esperti, infatti, rivelano che questo tipo di vegetazione è tra le preferite della farfalle e dei bruchi, che quindi la ritengono un ottimo nido per riporre le loro uova e, quindi, riprodursi. Insomma, si tratta di un esemplare che spiega al meglio il ciclo della vita e che tutti, quindi, dovrebbero avere sul balcone.
Qual è la pianta che più amano le farfalle e come prendersene cura
Sebbene esistano diversi esemplari nocivi e, quindi, da non prendere in considerazione, la passiflora è tra le piante preferite di farfalle e bruchi, ma anche della fritillaria del Golfo, della zebra longwing, della Julia heliconiana e della fritillaria variegata. Tutti questi insetti, per nulla nocivi ed aggressivi nei confronti dell’uomo, si nutrono dei fiori della passiflora e si riproducono.

Originaria dell’America tropicale e subtropicale, la pianta proviene particolarmente dal Brasile, dal Paraguay, dall’Argentina settentrionale e dagli Stati Uniti sudorientali. E, da come si può chiaramente comprendere, ha bisogno di moltissime sole per fiorire. Nel periodo estivo, quando il caldo è molto forte, però, sarebbe opportuno posizionarla di pomeriggio un po’ all’ombra.
La passiflora, inoltre, richiede annaffiature regolari, soprattutto in primavera e in estate, quando è in piena crescita. Se piantata in terra, sarebbe opportuna mantenerla umida ma ben drenata, ma senza che però ci siano ristagni d’acqua. Se piantata, invece, nel caso, è bene sottolineare che bisogna annaffiare la parte superiore solo quando il terriccio è asciutto.
Se adottate tutte le dovute accortezze, c’è la possibilità che la passiflora diventi invasiva. Per tale ragione, ha bisogno di supporti che le garantiscano una buona crescita. Si tratta, quindi, di tralicci, pergole o recinzioni. Infine, oltre ad avere un grande valore ornamentale, può persino produrre frutti commestibili, i classici frutti della passione.






