La doccia fatta a questa temperatura è un pericolo per la salute: questo batterio continua a prolificare

Ogni giorno milioni di persone in tutto il mondo si concedono una doccia rilassante, ignorando completamente che dietro il vapore e l’acqua calda si nasconde una minaccia invisibile per la salute.

La temperatura che percepiamo come ideale e confortevole, quella compresa tra i 25 e i 40 gradi, crea paradossalmente le condizioni perfette per la proliferazione di batteri potenzialmente pericolosi all’interno del box doccia.

Tra questi, il Mycobacterium avium rappresenta il rischio più serio, capace di annidarsi nei soffioni e nelle tubature per poi essere inalato attraverso le goccioline d’acqua nebulizzate. Questo microrganismo, parente stretto del batterio della tubercolosi, trova nel calore umido della nostra doccia quotidiana il suo habitat ideale per moltiplicarsi indisturbato.

Il nemico invisibile del tuo bagno

Il Mycobacterium avium è un batterio ambientale che ha trovato nei moderni impianti idrici domestici il suo rifugio perfetto. Questo microrganismo appartiene alla famiglia dei micobatteri non tubercolari e vive naturalmente nell’acqua, nel suolo e nella polvere, ma quando incontra le condizioni ottimali offerte dal box doccia diventa particolarmente insidioso.

dei batteri presenti nella tua doccia
Il Mycobacterium avium: il nemico invisibile del tuo bagno – designmag.it

La sua capacità di formare biofilm – pellicole batteriche protettive che aderiscono alle superfici interne dei tubi e dei soffioni – lo rende estremamente resistente ai comuni disinfettanti e al cloro presente nell’acqua potabile. Quando l’acqua scorre attraverso il soffione alla temperatura ideale tra 30 e 38 gradi, i batteri vengono nebulizzati in minuscole goccioline aerosol che penetrano profondamente nei polmoni durante la respirazione.

Le persone con sistema immunitario compromesso, gli anziani, i fumatori e chi soffre di patologie polmonari croniche sono particolarmente vulnerabili alle infezioni causate da questo batterio, che può provocare tosse persistente, affaticamento, perdita di peso e nei casi più gravi polmoniti batteriche difficili da trattare.

Come proteggersi: strategie efficaci contro la proliferazione batterica

Modificare le proprie abitudini nella gestione della temperatura dell’acqua rappresenta il primo passo fondamentale per ridurre drasticamente il rischio. Prima di entrare in doccia, fate scorrere l’acqua alla temperatura massima possibile per almeno due o tre minuti: questo shock termico aiuta a distruggere gran parte dei batteri annidati nel biofilm del soffione e delle tubature.

Dopo la doccia, concludete sempre con un getto di acqua fredda per abbassare rapidamente la temperatura e l’umidità residue che favoriscono la crescita batterica. La pulizia regolare del soffione è altrettanto cruciale: smontarlo almeno una volta al mese e immergerlo per un’ora in una soluzione di acqua calda e aceto bianco, oppure utilizzare prodotti disinfettanti specifici a base di perossido di idrogeno.

Non dimenticate di spazzolare accuratamente tutti gli ugelli per rimuovere completamente il biofilm. La ventilazione del bagno gioca un ruolo determinante: mantenete sempre attivo l’aspiratore durante e per almeno venti minuti dopo la doccia, oppure aprite completamente la finestra per garantire un ricambio d’aria adeguato. Asciugate le pareti del box e il piatto doccia con un tergivetro subito dopo l’uso per eliminare l’umidità superficiale.

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