In Giappone la biancheria non si asciuga come da noi: loro usano questo apparecchio speciale

Quando pensiamo all’asciugatura del bucato, la nostra mente corre subito all’immagine classica dello stendibiancheria che occupa il salotto o all’asciugatrice che consuma energia preziosa.

In Giappone, invece, hanno adottato un approccio completamente diverso che trasforma il bagno in una vera e propria stanza multifunzionale. Si tratta del “yokushitsu kansouki”, un dispositivo intelligente installato a soffitto che permette di asciugare i panni direttamente nel bagno, senza bisogno di elettrodomestici ingombranti o stendini antiestetici.

Questo sistema non solo risolve il problema dello spazio, ma combatte attivamente l’umidità e previene la formazione di muffa. Una soluzione che potrebbe rivoluzionare anche le nostre case, offrendo un’alternativa sostenibile ed efficiente alle soluzioni tradizionali che conosciamo.

Il sistema giapponese: un alleato completo per la casa

Il “yokushitsu kansouki” è molto più di un semplice asciugatore: è un dispositivo multifunzione che gestisce l’intero microclima del bagno. Installato a soffitto come un ventilatore, questo apparecchio genera un flusso continuo di aria secca e leggermente riscaldata che circola uniformemente nell’ambiente chiuso. I panni vengono semplicemente appesi su un’asta dedicata, la porta viene chiusa e il dispositivo entra in azione.

Sullo sfondo una lavatrice ed una asciugatrice ed una signora che fa cenno di discordanza con le mano
Il sistema giapponese: un alleato completo per la casa – designmag.it

Il processo di asciugatura dura mediamente tra le 3 e le 5 ore, consumando tra i 600 e i 1200 Watt, meno della metà rispetto a un’asciugatrice tradizionale. Ma le sue funzioni non si limitano all’asciugatura: in inverno può preriscaldare il bagno prima della doccia eliminando lo sgradevole shock termico, in estate funziona come sistema di ventilazione e raffrescamento, mentre tutto l’anno la modalità deumidificazione previene la formazione di muffa sulle pareti e negli angoli.

L’aria carica di umidità viene espulsa all’esterno attraverso un condotto, in modo simile a una cappa aspirante. Il risultato è un bucato perfettamente asciutto e un bagno sempre salubre, senza gli svantaggi dell’usura meccanica causata dal tamburo rotante delle asciugatrici convenzionali.

Perché questa soluzione potrebbe funzionare anche in Italia

L’adozione di questo sistema nelle case italiane offrirebbe vantaggi concreti sia dal punto di vista economico che dello spazio abitativo. Il primo beneficio tangibile riguarda il risparmio energetico: con consumi inferiori del 50-60% rispetto alle asciugatrici tradizionali, il costo per ogni ciclo di asciugatura si riduce drasticamente, portando a un risparmio annuale che può superare i 150-200 euro per una famiglia media.

In secondo luogo, si liberano metri quadrati preziosi eliminando lo stendibiancheria dal soggiorno o dalla camera, migliorando significativamente l’estetica e la vivibilità degli spazi domestici. Terzo, la lotta attiva contro l’umidità protegge la salute degli abitanti e preserva l’immobile dal deterioramento causato dalla muffa, un problema particolarmente sentito negli appartamenti italiani meno recenti o poco ventilati.

L’investimento iniziale, stimabile tra i 900 e i 2000 euro installazione inclusa, può sembrare importante ma va considerato nel lungo periodo: paragonato al costo di un’asciugatrice di qualità sommato ai maggiori consumi energetici e agli eventuali interventi per rimuovere la muffa, il sistema giapponese si rivela una scelta economicamente vantaggiosa e sostenibile nel tempo.

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