Imbiancare casa: se prima non fai queste operazioni stai solo buttando tempo e soldi

Imbiancare casa sembra un’operazione semplice, quasi banale.

Eppure ogni anno migliaia di persone si ritrovano con pittura che si scrosta, aloni inspiegabili, macchie che riemergono dopo poche settimane e superfici irregolari che la luce radente mette impietosamente in evidenza.

Il motivo, quasi sempre, è lo stesso: si è partiti direttamente con il rullo senza preparare adeguatamente le pareti. La preparazione è la parte meno glamour del lavoro, ma è quella che fa davvero la differenza tra un risultato professionale e uno che dura nel tempo, e un lavoro da rifare nel giro di pochi mesi.

Analisi delle pareti, rimozione della muffa e pulizia: il punto di partenza è tutto

Prima ancora di acquistare la vernice, bisogna capire in che stato si trovano le pareti. Un metodo semplice ed efficace è il cosiddetto “test del nastro”: si applica un pezzo di nastro adesivo sulla vecchia pittura e lo si strappa di netto. Se restano residui di colore o intonaco, la superficie non è pronta e va raschiata con una spatola prima di procedere.

Allo stesso modo, spruzzando un po’ d’acqua sulla parete si capisce subito se il muro è eccessivamente poroso: in quel caso assorbirà il liquido in pochi secondi e richiederà una mano abbondante di fissativo per evitare che la pittura asciughi troppo in fretta lasciando antiestetici segni di rullo. La pulizia è un altro passaggio imprescindibile, spesso sottovalutato.

Della muffa che si accumula sulle pareti
Analisi delle pareti, rimozione della muffa e pulizia: il punto di partenza è tutto – designmag.it

La polvere è il nemico numero uno dell’aderenza: una parete sporca o grassa farà scivolare la pittura, creando bolle e distacchi nel giro di poco tempo. Se sono presenti macchie scure di muffa, non vanno mai spazzolate a secco perché le spore sono volatili e pericolose. Va usato un prodotto biocida specifico o una soluzione di acqua e candeggina, lasciandolo agire almeno 24 ore per distruggere le radici del fungo.

Stuccare, carteggiare e proteggere: i passaggi che garantiscono un risultato perfetto

Una volta pulite le pareti, è il momento di intervenire sulle imperfezioni. La pittura non copre i buchi e le crepe, anzi, la luce tende ad accentuarli rendendoli ancora più visibili. Prima di stuccare una crepa sottile, è utile allargarla leggermente a forma di V con la punta di una spatola, così lo stucco penetra in profondità invece di restare solo in superficie.

Per i buchi più grandi conviene fare due passate: la prima per riempire e la seconda, dopo l’asciugatura, per livellare, dato che lo stucco tende a ritirarsi. Un trucco dei professionisti è tenere una lampada portatile posta lateralmente alla parete durante questa fase: le ombre che proietta rivelano ogni minimo dislivello invisibile a occhio nudo.

Una volta asciutto, lo stucco va carteggiato con movimenti circolari usando carta vetrata a grana media prima e fine poi, eliminando infine la polvere con un panno in microfibra umido. Prima di passare il colore, va applicato il fissativo acrilico, diluito secondo le istruzioni, per uniformare l’assorbimento ed evitare le fastidiose macchie opache sulle zone stuccate.