Il legno più apprezzato dai proprietari di camini e stufe: è davvero molto economico

Chi possiede un camino o una stufa a legna sa bene quanto sia importante scegliere il combustibile giusto.

Non si tratta solo di una questione economica, ma anche di efficienza, sicurezza e rispetto per l’impianto. Negli ultimi anni, tra i proprietari di sistemi di riscaldamento a legna si è diffusa una preferenza sempre più marcata per un tipo di legno che fino a qualche tempo fa veniva considerato di seconda scelta.

Oggi, invece, sta conquistando consensi proprio per il suo straordinario rapporto qualità-prezzo, unito a caratteristiche tecniche che lo rendono ideale sia per i camini aperti sia per le moderne stufe ad alto rendimento.

La robinia: Il legno “povero” che scalda come i migliori

Il grande protagonista di questa tendenza è la robinia, conosciuta anche come acacia, un albero diffusissimo in tutta Italia e spesso considerato una pianta infestante. Proprio per questo motivo il suo legno viene venduto a prezzi molto più contenuti rispetto a quercia o faggio, pur vantando caratteristiche di combustione sorprendenti.

Una legnaia piena di legna da ardere
Il legno “povero” che scalda come i migliori – designmag.it

La robinia ha un potere calorifico molto elevato, paragonabile a quello del faggio, con il vantaggio di produrre braci durature e un calore prolungato che si mantiene a lungo anche dopo che il fuoco si è ridotto. Brucia lentamente, emette poca fuliggine e lascia una quantità di cenere ridotta, il che significa meno pulizia del camino e minore rischio di accumulo di depositi nel condotto fumario.

Per essiccare correttamente la robinia è necessario attendere almeno 18-24 mesi dalla raccolta: il legno verde, come tutti i legni duri, tende a produrre molto fumo e a non bruciare in modo ottimale. Una volta ben stagionato, però, diventa uno dei combustibili più efficienti disponibili sul mercato, con un costo al quintale significativamente inferiore rispetto alle essenze più blasonate.

Come riconoscere il legno ben stagionato e usarlo al meglio

Acquistare il legno giusto è solo il primo passo: sapere come riconoscere una buona stagionatura e come utilizzarlo correttamente fa una differenza enorme in termini di resa e sicurezza.

Un legno ben stagionato si riconosce da alcune caratteristiche visive e fisiche precise: le estremità dei ciocchi presentano crepe radiali, il colore è più scuro rispetto al legno fresco, il peso è sensibilmente inferiore e, battendo due pezzi insieme, si produce un suono secco e sonoro anziché sordo. L’umidità residua ideale per la combustione dovrebbe essere inferiore al 20%, misurabile con un economico igrometro per legna disponibile nei negozi di ferramenta.

Dal punto di vista pratico, è consigliabile conservare la catasta in un luogo riparato dalla pioggia ma ben ventilato, preferibilmente sopraelevata dal suolo per evitare risalita di umidità. Per ottenere il massimo dalla robinia, è utile abbinarla a qualche ciocco di legno resinoso solo per accendere il fuoco, sfruttando poi la sua capacità di mantenere temperature costanti per ore, riducendo la frequenza dei rifornimenti e ottimizzando il consumo complessivo.

Gestione cookie