Guaina ardesiana per proteggere il tetto di casa: ecco tutti i pro e i contro

Quando si parla di proteggere il tetto da pioggia, umidità e sbalzi termici, uno dei materiali più utilizzati in Italia è la guaina ardesiana, una membrana bituminosa la cui superficie superiore è ricoperta da granuli di ardesia, una roccia naturale di colore grigio scuro.

Si tratta di una soluzione diffusa soprattutto per tetti piani o a bassa pendenza, apprezzata principalmente per il suo costo accessibile e la relativa semplicità di posa.

Ma come ogni materiale da costruzione, anche la guaina ardesiana ha i suoi punti di forza e i suoi limiti, che è indispensabile conoscere prima di sceglierla come soluzione per impermeabilizzare la copertura della propria abitazione.

I vantaggi della guaina ardesiana

Il primo motivo per cui la guaina ardesiana è così diffusa è il suo prezzo: rispetto ad altre soluzioni impermeabilizzanti, come le membrane in PVC o i sistemi a guaina liquida di ultima generazione, il costo sia del materiale che della manodopera è decisamente più contenuto, il che la rende particolarmente adatta a interventi di manutenzione straordinaria su superfici di piccole e medie dimensioni.

Dal punto di vista tecnico, i granuli di ardesia svolgono una funzione importante: proteggono il bitume sottostante dall’irraggiamento solare e dal calore, rallentandone il naturale processo di invecchiamento. Il risultato è una durata stimata, in condizioni normali, che va dai 15 ai 25 anni, a patto che la posa sia eseguita correttamente.

Un operaio che installa la guaina ardesiana
I vantaggi della guaina ardesiana – designmag.it

Un ulteriore vantaggio non trascurabile è la reperibilità: la guaina ardesiana si trova in qualsiasi punto vendita del settore edile e la sua applicazione è ben conosciuta dalla quasi totalità delle imprese specializzate, il che semplifica notevolmente la ricerca di un professionista affidabile. Lo spessore standard, compreso tra i 3 e i 5 mm, garantisce inoltre una buona resistenza alle sollecitazioni meccaniche leggere, come il calpestio occasionale durante le operazioni di manutenzione del tetto.

I contro da non sottovalutare: calore, fragilità e nessun isolamento termico

Nonostante i vantaggi, la guaina ardesiana presenta alcune criticità che chi deve scegliere un sistema di impermeabilizzazione dovrebbe valutare con attenzione. Il problema principale riguarda il comportamento termico: il colore scuro dei granuli di ardesia assorbe una quantità considerevole di calore solare e lo trasferisce alla struttura sottostante.

Su tetti privi di un adeguato strato isolante, questo si traduce in un surriscaldamento degli ambienti sottostanti durante i mesi estivi, con conseguente aumento dei consumi energetici per il raffrescamento. Un aspetto da non trascurare in un’epoca in cui l’efficienza energetica è sempre più centrale nelle scelte di ristrutturazione.

C’è poi il rischio legato ai cicli di gelo e disgelo tipici di molte zone italiane: il bitume, con il passare degli anni, tende a diventare fragile e a incrinarsi, trasformando quelle crepe in punti di infiltrazione che spesso si manifestano solo quando i danni interni sono già significativi. Va infine ricordato che la guaina ardesiana non offre alcun isolamento termico di per sé: se l’obiettivo è migliorare anche le prestazioni energetiche dell’edificio, sarà necessario prevedere uno strato isolante separato.