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Fuori Salone 2012: installazioni di luce e design emozionale [FOTO]

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Una giornata abbandonati al trasporto del Fuorisalone 2012, andando oltre l’oggetto, oltre le Aziende, le nuove scoperte e nuove creazioni, oltre al classico concetto di “esposizione”. Se zona Tortona ha l’ambizione di essere “meno fiera e più museo” , quest’anno personalmente ha colpito. Complice il pomeriggio con incluso temporale per rendere suggestivi ambienti e installazioni. Il punto di partenza della valutazione è stata l’emozione intesa come sensazione nel trovarmi immersa in scenari futuristici e irreali generati dalle cornici più concettuali, realizzate da visual artist di grande spessore. I contrasti luminosi sempre più all’avanguardia e realizzati con i materiali più particolari hanno avuto un’impatto forte.

Luce: l’effetto visivo che colpisce il visitatore
Installazioni, illuminazioni, proiezioni, ologrammi, 3D, effetti speciali, questo è lo spettacolo realizzato per rappresentare l’ultima Design Week. In Zona Tortona, l’oggetto esposto è smaterializzato ed entra a far parte di un contesto che avvolge e circonda. Le dimensioni delle singole performance progettuali sono le più improbabili: occupano interi spazi per metri e metri d’altezza o sono singoli oggetti luminosi di discrete dimensioni, ogni volta una scoperta. Calda, fredda, ampia, soffusa, filiforme, puntiforme: questi sono i parametri estetici e le sensazioni provocate. Ogni azienda l’ha interpretata secondo le sue esigenze di presentazione, più o meno affini e più o meno riuscite nell’intento pubblicitario. Che se ne sia colto o no il senso comunicativo, sono state tutte comunque emozionanti, seguendo tappa per tappa quelle che più hanno saputo spostare un evento fieristico in un evento emozionale.
Leucos: il primo incontro
Lo step che ha aperto la mente ad una visione emozionale è stata la visita a Leucos , dove luci illuminanti cocci di vetro rosso ne davano un senso di brace. A contrasto le pareti nere con lampade ad illuminazione più fredda per poi finire con vasche contenenti la sabbia che crea il vetro. Bello il gioco di luci e contrasti ma ancora troppo “materiale”.
Nespresso: comunicarsi attaverso il design
La maison per eccellenza del caffè ha realizzato un’installazione in linea con i concept dell’Azienda: semplice e pulito. Nonostante l’ambiente completamente buio con illuminazione puntiforme in perenne evoluzione fosse decisamente affascinante ed avvolgesse tridimensionalmente, il contenuto che con questa installazione Nespresso voleva trasmettere, ha destato qualche perplessità.
Natura come concept espressivo: Canon
E’ con la nota casa digitale nipponica che finalmente avviene la totale immersione in questo spettacolo con “Neoreal in the forest”: il mistero e la vitalità della natura raccontato in chiave tecnologica con migliaia di fili illuminati a diluvio, pozze d’acqua, forme floreali e primordiali in quest’immensa scatola buia seguite da immagini di particolari della natura trasmesse da nuovissime tecnologie di digital imaging. I Designers giapponesi per presentarsi hanno superato se stessi con continue sperimentazioni in tema “eventi-installazioni”. Già l’anno scorso, Canon si era presentata al Fuori Salone con un’installazione luminosa di forte impatto. L’azienda infatti sperimenta installazioni dal design artistico-emozionale di grande resa dal 2008, riproponendole quest’anno in una piccola Gallery descrittiva che è stata esposta all’uscita dallo spazio Canon con immagini descrittive anno, concept ed ispirazione.
Cristalplant: futuristiche sperimentazioni luminose
Materiali esaltati dalla luce e viceversa. Forme organiche articolate, morbide e sinuose in un gioco di luci ed ombre che introducono ad una piramide centrale lavorata ad ologrammi. La firma è di Carlo Colombo, il risultato non particolarmente emozionale ma ha avuto la capacità di stupire.
Immergersi nella natura virtuale nello spazio Foscarini
Come Canon, la proposta è la natura, smaterializzata però su enormi schermi che introducono in una nuova dimensione tramite luce e suono in perfetta simbiosi. Dall’acqua, all’esplosione, eclissi e fili d’erba che si muovono col vento.
Le contrapposizioni visive di Melogranoblu
Il contrasto tra luce e buio proposto contrapponendo forme morbide e sferiche a forme rette e longilinee con luce diretta e luce soffusa: quest’installazione è quella che più di tutte ha parlato concretamente del dialogo luminoso come mezzo di comunicazione dell’azienda. La visita all’ installazione di Melogranoblu è stata sorprendentemente emozionale.
Il giorno che non è tramontato: Carrera
A conclusione, in connubio perfetto tra produzione aziendale e performance luminosa, nonché evento da ammirare con l’arrivo della sera è stato “Jump in to the sun”, un sole che sorge dall’edificio di Superstudiopiù delle dimensioni della terrazza, realizzato dalla nota casa di occhiali da sole per presentare il suo ultimo modello Carrera 6000. Evento più che perfetto per distogliere la vista dall’immensa sfera luminosa e catapultarsi nella fitta litsa di eventi notturni avvenuti nel resto della città.

Virginia Calissano

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Virginia Calissano