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Normative

Fibra Ottica in casa in affitto, chi paga le spese? Ecco i casi specifici da analizzare

In caso di nuova installazione di fibra ottica, il conto spetta all’inquilino in affitto oppure al padrone di casa? Ecco cosa prevedono i contratti.

Partiamo dal principio: negli ultimi anni e in particolare ha seguito della pandemia di Covid-19, il telelavoro, o smartworking è divenuta pratica assai diffusa e praticata da centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori italiani lungo l’intera penisola. Per molti, dunque, una linea internet stabile e potente è diventata uno strumento di lavoro essenziale e imprescindibile; di conseguenza l’infrastruttura connettiva del Paese ha dovuto adeguarsi alle nuove necessità.

Ecco quindi che le attività di installazione di fibra ottica sono “esplose” lungo tutto lo Stivale e, anche in ambito immobiliare, si è avvertita la necessità di adeguare le unità abitative nonché a uso professionale e industriale al fine di migliorare le condizioni di vivibilità e di fruizione e di garantire un servizio in grado di rispondere ai bisogni tanto di nuovi potenziali affittuari quanto di inquilini di medio e lungo corso. Così è emerso quindi il dilemma su chi dovesse affrontare tale spesa.

La norma e la sua eccezione: cosa dicono i contratti

A riguardo i contratti di locazione non lasciano spazio a fraintendimenti: le spese a carico dell’inquilino concernono esclusivamente i consumi e il canone di locazione. Dunque l’esborso per il potenziamento della rete internet spetta al proprietario dell’immobile, trattandosi di un intervento strutturale che, come esplicitato a livello contrattuale, non può essere a carico dell’inquilino.

Quando si tratta di un intervento strutturale, le spese ricadono in capo al proprietario dell’immobile – DesignMag.it

Abbiamo così risposto esaurientemente alla domanda? E sfatato tutti i dubbi? Non proprio, perché esiste un’eccezione: abbiamo compreso, infatti, che se l’installazione comporta interventi di tipo strutturale, le spese spettano per contratto al locatore, che ne trae il beneficio di un aumento del valore dell’immobile; ma ci sono casi in cui l’installazione della fibra non necessita di interventi strutturali, bensì solo di adeguamenti di allacciamento alla linea.

Ebbene, in questi casi, a meno che il contratto di locazione non includa accordi diversi, la spesa va sostenuta dall’inquilino. Inoltre, il proprietario dell’immobile, stando alla normativa attualmente in vigore, non deve sottostare ad alcun obbligo di installazione della fibra ottica, bensì può decidere liberamente di non offrire quel servizio. Spetterà quindi all’affittuario, corrente o potenziale, valutare se convenga maggiormente provvedere di tasca propria oppure mettersi in cerca di un appartamento in affitto più consono alle proprie esigenze.

Gian Lorenzo Lagna

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Gian Lorenzo Lagna