Quello che sembrava un semplice annuncio di insediamento si è trasformato in una sfida culturale senza precedenti.
Zohran Mamdani, neo sindaco di New York, ha dichiarato che installerà bidet nei bagni di Gracie Mansion, la residenza ufficiale nell’Upper East Side. Una scelta che per noi italiani può sembrare ovvia, ma che negli Stati Uniti rappresenta una vera rivoluzione dell’igiene personale.
Il bidet, sanitario comune in Italia, Giappone e India (terra d’origine dei genitori di Mamdani), è stato per decenni un grande assente nei bagni americani. Ora però qualcosa sta cambiando radicalmente: i dati dimostrano che il settantasei percento dei proprietari di casa cerca water con funzioni integrate, mentre il quarantotto percento dei progettisti prevede che i bidet diventeranno popolari entro tre anni. Il gesto simbolico del primo cittadino potrebbe segnare l’inizio di una nuova era per l’igiene americana.
Da lusso inaccessibile a necessità quotidiana: il bidet conquista gli USA
Il cambiamento culturale in corso negli Stati Uniti sul tema del bidet è testimoniato da numeri impressionanti e storie di successo imprenditoriale. Tushy, azienda con sede a Brooklyn fondata nel 2015, ha già venduto due milioni di pezzi sul mercato americano, dimostrando che l’interesse verso questo sanitario sta crescendo in modo esponenziale.
Justin Allen, amministratore delegato dell’azienda, ha raccontato al New York Times l’evoluzione della percezione pubblica: quando hanno iniziato l’attività i bidet erano considerati un lusso inaccessibile e qualcosa di decisamente strano per la mentalità americana, ma una volta provato è difficile dimenticare quanto ci si senta più puliti.

L’iniziativa del sindaco Mamdani ha ricevuto consensi entusiasti anche da personaggi inaspettati, come Caroline Rose Giuliani, figlia dell’ex sindaco Rudolph Giuliani, che ha reagito pubblicamente dichiarando che avrebbe fatto la stessa identica cosa se avesse conosciuto i bidet quando viveva a Gracie Mansion.
Ecologia e risparmio: perché il bidet è la scelta giusta
L’adozione del bidet negli Stati Uniti non è solo questione di igiene superiore, ma rappresenta anche una scelta ecologica con impatti ambientali significativi. L’utilizzo del bidet riduce drasticamente il consumo di carta igienica, con conseguenze positive per la salvaguardia delle foreste: si stima che gli americani potrebbero risparmiare milioni di alberi ogni anno.
Ma il vero problema riguarda le salviettine umidificate, sempre più usate negli USA e responsabili di gravi ostruzioni nei sistemi fognari urbani. Queste salviette, che non si degradano come la carta normale, creano blocchi monumentali nelle tubature cittadine, costringendo i comuni a interventi costosi e complessi.
Non a caso il Dipartimento per la Protezione Ambientale di New York ha rilanciato l’annuncio del sindaco sui social con un video esplicativo e una didascalia sintetica ma efficace: “Più bidet = meno salviettine umidificate”. Il sindaco Mamdani ha optato per modelli economici che si agganciano al sanitario esistente, dimostrando che la transizione non richiede ristrutturazioni costose ma semplicemente un cambio di mentalità verso abitudini più moderne, igieniche e rispettose dell’ambiente.






