Dimentica il cappotto termico classico, ora tutti scelgono l’insufflaggio: solo così riduci tutte le dispersioni Designmag.it
Quando si è alla ricerca di qualcosa che permetta di migliorare l’efficienza energetica di casa, il cappotto termico è senza dubbio una tra le opzioni più quotate. Non è solo un elemento che aiuta ad isolare casa, ma permette anche di ottenere un notevole risparmio in bolletta, riuscendo a far ottenere ambienti in cui non ci sia dispersione di calore.
Tuttavia, ci sono degli aspetti da considerare prima di metterne uno, come ad esempio i costi, la durata dell’intervento e la manutenzione che periodicamente si dovrà fare. Ecco che quindi, si è sempre alla ricerca di qualche alternativa che risulti essere più pratica e anche economica. In questo caso, c’è una nuova tendenza che in molti stanno già apprezzando, ed è l’insufflaggio.
Questa tecnica, che agisce sulle vie di fuga del calore, non solo è più pratica, ma riesce ad essere anche più economica e rapida. Al tempo stesso però, riesce a garantire un adeguato confort abitativo.
L’insufflaggio consiste nel “soffiare” materiali isolanti sfusi (come cellulosa, lana di vetro o sughero) direttamente sul pavimento del sottotetto tramite macchinari meccanici. A differenza del cappotto termico tradizionale, che richiede impalcature e settimane di cantiere, l’insufflaggio si risolve solitamente in una sola giornata di lavoro.
Per poterlo ‘installare’ si andrà a procedere per fasi, 4 per l’esattezza e in pochissimo tempo e senza interventi strutturali invasivi, si riuscirà ad ottenere una casa perfettamente isolata e senza più dispersioni di calore.
Ma quali sono quindi le 4 fasi per l’insufflaggio? Eccole nel dettaglio:
A questo punto però la domanda è una sola, ossia perché conviene puntare sull’insufflaggio? La risposta è data da un ottimo rapporto costi-benefici. Attualmente, è una delle opzioni più efficaci e convenienti sul mercato. Basti pensare che il costo medio si aggira sui 40-45 euro al metro quadro, molto più basso rispetto al cappotto termico.
Inoltre, sfruttando l’Ecobonus, si potrà detrarre fino al 50% del costo finale. Ma la cosa sorprendente è il guadagno termico che si andrà ad ottenere. Con l’insufflaggio infatti, si potranno guadagnare fino a 4°C di temperatura interna. Si tratta di una soluzione che non richiede alcun tipo di permesso e che garantisce una durata decennale.