Design di lusso a meno di 40 euro: perché la Baggebo di IKEA è il segreto meglio custodito degli architetti

Apri Pinterest, scorri qualche progetto di interni contemporanei e noti una cosa curiosa: molte case “da architetto” non sono piene di mobili importanti.

Al contrario, sembrano leggere, aperte, quasi incomplete. Eppure funzionano. Non perché manchi qualcosa, ma perché ogni elemento è scelto per non chiudere lo spazio.

Il problema è che, nella vita reale, quando cerchiamo una libreria, una dispensa o un mobile d’appoggio, finiamo quasi sempre per scegliere strutture piene, spesse, visivamente ingombranti. Mobili che risolvono il contenimento, ma peggiorano la stanza. Ed è qui che nasce quella sensazione strana: casa arredata, ma pesante.

La Baggebo di IKEA nasce esattamente nel punto opposto di questo errore. Non prova a “fare il mobile importante”. Non cerca di sembrare più di quello che è. È una struttura sottile, aperta, quasi tecnica, che lavora sulle proporzioni prima ancora che sulla funzione. Ed è proprio per questo che, nonostante il prezzo basso, viene spesso usata come base neutra anche in progetti molto più ambiziosi.

Non perché sia invisibile, non perché sia “di design”, ma perché non rovina lo spazio. E oggi, questo, è un valore enorme.

Perché la Baggebo funziona così bene negli interni contemporanei

Il primo punto di forza è la trasparenza. La Baggebo non crea blocchi visivi, non interrompe lo sguardo, non “taglia” la stanza. Essendo aperta e traforata, lascia passare la luce naturale e artificiale, facendo sembrare l’ambiente immediatamente più grande e arioso. È lo stesso principio per cui negli interni di fascia alta si scelgono librerie a giorno o strutture metalliche leggere al posto dei classici mobili chiusi.

scaffale baggebo di ikea
designmag.it – Perché la Baggebo funziona così bene negli interni contemporanei

Poi c’è la versatilità, che è forse il motivo per cui questo mobile viene spesso sottovalutato. In soggiorno può diventare una libreria minimal, perfetta per chi non ama le pareti troppo cariche. In cucina funziona come dispensa leggera, soprattutto negli open space dove un mobile pieno risulterebbe invasivo. In bagno, se ben posizionata, sostituisce armadietti ingombranti con una soluzione più pulita e contemporanea. È uno di quei pezzi che non “impone” uno stile, ma si adatta a quello che già c’è.

E poi c’è il dato che sorprende sempre: il prezzo. A 39,95 euro, la Baggebo si colloca in una fascia che normalmente associamo a mobili temporanei o di servizio. Qui, invece, ci troviamo davanti a un oggetto che lavora sulle proporzioni e sull’estetica in modo molto più raffinato di quanto il costo lasci immaginare. Ed è proprio questo il motivo per cui molti architetti la utilizzano come base neutra nei loro progetti.

Il vero segreto: come farla sembrare molto più costosa

La differenza tra un mobile economico e uno che “sembra da progetto” non sta quasi mai nel mobile stesso, ma in ciò che ci metti sopra. Con la Baggebo questa regola è fondamentale.

Il primo errore da evitare è riempirla. Una struttura così leggera soffre l’accumulo. Troppi oggetti piccoli, colori diversi, forme casuali: tutto questo la riporta immediatamente nella categoria del mobile anonimo. Il trucco è fare l’opposto. Pochi elementi, ma scelti con cura. Libri d’arte o volumi fotografici impilati in orizzontale funzionano molto meglio di una fila disordinata. Una sola pianta ricadente, come un pothos o una philodendron, basta a dare vita alla struttura senza appesantirla. Un oggetto in ceramica artigianale, magari opaco, introduce una nota materica che dialoga bene con il metallo.

scaffale baggebo ikea errore
designmag.it – Il vero segreto: come farla sembrare molto più costosa

Anche la monocromia gioca un ruolo chiave. Limitare la palette degli oggetti esposti a due o tre tonalità crea immediatamente un effetto più maturo e “pensato”. Bianco, nero e una sfumatura naturale del verde, oppure beige, terracotta e vetro trasparente: combinazioni semplici che fanno sembrare l’insieme molto più costoso.

Infine, conta molto il contesto. Appoggiata a una parete chiara, la Baggebo quasi scompare, diventando una griglia elegante su cui gli oggetti sembrano galleggiare. Su una parete scura, invece, il metallo risalta e diventa grafico, assumendo un carattere quasi industriale. In entrambi i casi, l’effetto è intenzionale, non casuale.

Un lusso accessibile, ma non banale

La Baggebo dimostra una cosa importante: oggi il lusso non è più legato al prezzo, ma alla qualità della scelta. Saper riconoscere un oggetto che lavora bene nello spazio, che rispetta la luce e che lascia respirare l’ambiente è molto più sofisticato che riempire una stanza di mobili costosi.

Ed è proprio per questo che, a dispetto del suo prezzo, questo mobile è diventato uno dei segreti meglio custoditi di chi progetta interni con intelligenza. Non perché sia perfetto, ma perché è una base eccellente. Sta a chi lo usa trasformarlo in qualcosa che sembri davvero “di lusso”.

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