Confermato per il 2026 il bonus elettrodomestici: come ottenere l’agevolazione e i 5000 euro

Il bonus elettrodomestici rappresenta una delle agevolazioni fiscali più interessanti per le famiglie italiane che stanno effettuando lavori di ristrutturazione nella propria abitazione.

Confermata anche per il 2026, questa misura consente di ottenere una detrazione IRPEF del 50% sull’acquisto di grandi elettrodomestici nuovi destinati ad arredare un immobile sottoposto a interventi edilizi. Il tetto massimo di spesa agevolabile è fissato a 5.000 euro per ogni singola unità immobiliare, il che significa che il rimborso effettivo può raggiungere fino a 2.500 euro.

Non esistono limiti di reddito o di ISEE per accedere a questa opportunità, rendendola accessibile a tutti i contribuenti che rispettino i requisiti previsti dalla normativa vigente. L’incentivo fa parte del più ampio bonus mobili ed elettrodomestici e rappresenta un’occasione concreta per rinnovare gli apparecchi domestici abbattendo significativamente i costi.

Requisiti fondamentali e elettrodomestici ammessi all’agevolazione

Per accedere al bonus elettrodomestici è indispensabile che l’acquisto sia collegato a interventi di recupero del patrimonio edilizio già avviati. La data di inizio dei lavori di ristrutturazione deve essere necessariamente precedente a quella di acquisto degli elettrodomestici, e i nuovi apparecchi devono essere destinati esclusivamente all’immobile oggetto degli interventi edilizi.

Diversi elettrodomestici ammucchiati
Requisiti fondamentali e elettrodomestici ammessi all’agevolazione – designmag.it

Possono beneficiare dell’agevolazione i proprietari dell’immobile, gli inquilini e qualsiasi altro soggetto che abbia fruito della detrazione per i lavori di ristrutturazione. Tra gli elettrodomestici ammessi rientrano i cosiddetti “beni bianchi”: frigoriferi e congelatori di classe F o superiore, lavatrici e lavastoviglie di classe E o superiore, asciugatrici di classe E, forni di classe A o superiore, oltre a piani cottura elettrici, microonde, cappe estraibili, ventilatori, condizionatori, radiatori elettrici e stufe.

È fondamentale che tutti questi apparecchi siano nuovi e rispettino le classi energetiche minime previste dalla normativa. Sono invece esclusi i piccoli elettrodomestici, i dispositivi usati, gli acquisti effettuati in contanti e quelli destinati a immobili non residenziali o per uso professionale con partita IVA.

Come richiedere il bonus e ottenere la detrazione fiscale

La procedura per ottenere il bonus elettrodomestici richiede attenzione nel seguire alcuni passaggi fondamentali che garantiscono il diritto alla detrazione. Innanzitutto, il pagamento deve essere effettuato esclusivamente con metodi tracciabili: bonifico bancario o postale, carta di credito o bancomat.

Anche se non è obbligatorio utilizzare il bonifico parlante come per le ristrutturazioni, è consigliabile indicare nella causale il riferimento normativo, il codice fiscale del beneficiario e la partita IVA del venditore. Quando gli elettrodomestici acquistati comportano risparmio energetico, come lavatrici o lavastoviglie, è necessario inviare i dati tecnici all’ENEA entro 90 giorni dalla data di acquisto attraverso il portale ufficiale.

La detrazione viene recuperata tramite dichiarazione dei redditi presentando il Modello 730 o il Modello Redditi PF nell’anno successivo all’acquisto: le spese sostenute nel 2026 andranno indicate nella dichiarazione del 2027. Il rimborso del 50% viene ripartito in dieci quote annuali di pari importo. È fondamentale conservare tutta la documentazione necessaria per eventuali controlli dell’Agenzia delle Entrate: fatture dettagliate, ricevute di pagamento ed estratti conto che provino l’effettiva transazione.

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