La maggior parte di noi pagano il condominio e spesso ci sono dei problemi, anche importanti. Noi oggi ti vogliamo far conoscere un caso particolare in cui puoi richiedere i soldi indietro.
Andiamo a vedere che cosa deve essere successo e di che somme stiamo parlando. La nuova sentenza lascia poco spazio all’immaginazione, non puoi sfuggire.
Arriva il risarcimento del condominio in questo caso
Ogni mese abbiamo un costo fisso importante che incide sul nostro budget, specialmente se viviamo in condominio. Purtroppo è una spesa che non possiamo assolutamente rimandare. In un caso in particolare però possiamo richiedere un risarcimento. Parliamo di quando ci sono dei danni da infiltrazione che proviene da terrazzi a livello o lastrici solari di proprietà o di uso esclusivo.

Il quadro normativo rientra nell’art. 1126 del c.c ed in linea generale indica che un terzo delle spese resta a carico del proprietario mentre i due terzi devono essere sostenuti dai condomini che beneficiano della copertura in base ai loro millesimi.
Il Tribunale di Potenza con la pronuncia n 2966/2025 ha trattato l’argomento indicando che si può intervenire direttamente per poter poi richiedere il rimborso della quota spettante al condominio. Nel concreto si aveva a che far con delle sollecitazioni ignorate e dei lavori mai eseguiti. In passato l’assemblea aveva deliberato per i lavori ma non vennero mai realizzati.
Il proprietario poi passò per le vie legali. Il Tribunale quindi ricostruendo i fatti si era attenuto ai principi fissati dalle Sezioni Unite della Suprema Corte che indicano il pagamento sia il titolare dell’uso esclusivo del bene che il condominio nel rispetto degli obblighi di controllo, ritenendo decisiva la passività del condominio.
Ma non solamente, anche le fughe ammalorate non fanno parte della manutenzione ordinaria ma straordinaria e rientrano sempre nelle competenze del condominio.
La sentenza è molto interessante perché il rimborso delle spese non è una conseguenza automatica di una scelta singola del condominio ma è giustificata da un insieme di fattori. Ecco quindi che la passività dell’assemblea, se viene documentata nei tempi giusti può legittimare l’intervento del singolo con il diritto di rimborso da parte del condominio.
Il linea molto generale, però, è sempre consigliato agire con la massima prudenza e formalizzando ogni singola richiesta, soprattutto quando bisogna indicare l’urgenza e circoscrivere i lavori necessari a risolvere il problema. La prossima volta che ti trovi in questa situazione chiedi aiuto ad un legale che sicuramente ti saprà aiutare.






