Come abbellire il tavolino da salotto: alcune semplici regole di stile per decorarlo

Il tavolino da salotto è un elemento pratico, ma anche ornamentale. Ecco alcuni modi per decorarlo mantenendolo sempre funzionale.

Si chiama anche coffee table, il tavolino da salotto che solitamente si pone davanti o affianco al divano o tra questo e le poltrone è un complemento d’arredo molto utile oltre che inserito per aggiungere e riempiere l’ambiente.

Il classico tavolino da salotto non è un oggetto strettamente necessario e a volte può mancare, ma spesso si rivela estremamente importante per appoggiare cose quando si è sul divano e non ci sono altri mobili vicino dove metterli.

Chiamato coffee table perché la sua funzione originariamente era quella di posarvi su il vassoio con le tazzine da caffè o le tazze da tè da sorseggiare chiacchierando con ospiti in visita o semplicemente in una pausa di relax in famiglia, il suo ruolo si estende anche ad altro.

Non c’è una dimensione standard del tavolino da salotto. Può variare e se ce ne sono di ampi e spaziosi, ce ne sono altrettanti piccolissimi. Rotondo o squadrato, è un tavolino proprio per la caratteristica di avere i piedi bassi e un’altezza di molto inferiore a quella del tavolo.

Se è imponente può diventare un vero punto d’attrazione di tutta la zona living, e ovviamente maggiore è la sua dimensione più c’è la necessità di non lasciarlo vuoto, darebbe un effetto troppo scarno.

Alcune idee per rendere il tavolino da salotto decorato e funzionale

Il coffee table può essere di diversi materiali: in legno, in vetro, in metallo, con uno stile classico o moderno. Ma a svolgere questa funzione spesso sono anche altri elementi che vengono destinati a questo uso. Si possono trovare sgabelli, poggiapiedi, scatole, pouff, così come i tavolini strutturati su più ripiani incrociati e sfalsati tra loro.

decorare un tavolino da salotto
Decorare con pochi elementi un coffee table (designmag.it)

Ogni tipologia ovviamente va decorata diversamente. Se il pouff o il poggiapiedi, lo sgabello e le scatole vanno prevalentemente lasciati vuoti perché devono essere usati anche in altri modi, quelli nati come tavolino vanno invece arricchiti. Si possono riporre, ma anche esporre con un intento decorativo, giornali e riviste. Ma anche libri, in particolare se hanno copertine particolarmente belle o sono d’epoca, così come oggetti da collezione.

Anche impilare uno sull’altro una serie di libri comuni con un effetto di disordine studiato ha un bell’effetto. Un modo classico di decorare il tavolino è con un vassoio su cui sono appoggiate tazze o tazzine. Però si può scegliere di mettere anche un piccolo portafiori con dei fiori o una piantina.

Se il tavolino non viene usato spesso per appoggiare oggetti di uso comune lo si può destinare ad ospitare sopramobili, ricordando però di non eccedere e inserire sempre solo pochi elementi per non creare un effetto “too much”. Fare attenzione anche a combinare bene altezze e dimensioni in modo che non risulti troppo carico. Inoltre la simmetria e i colori da usare sono dettagli da non trascurare per non creare troppo caos.

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